ZCASH: nuova blockchain verso il supporto allo sharding

ZCash virtual currency

Stando alle rivelazioni del portale Forklog, l’azienda che gestisce la blockchain di ZCASH (ZEC) vuole superare il problema della scalabilità della moneta virtuale. Attraverso l’implementazione dello sharding.

Abbiamo parlato di scalabilità e sharding in questo articolo.

La notizia la diffonde qualche giorno fa il portale russo di notizie a tema criptomonete, Forklog. Si parla di Electric Coin Company (ECC), ossia l’azienda che mantiene e monitora la blockchain lo ZEC. In breve, si dice che ZCASH adotterà lo sharding. In modo da risolvere il problema della scalabilità. Cioè, in modo da disporre della tecnologia necessaria alla diffusione di massa, consentendo un elevato numero di transazioni per unità di tempo.

I numeri che descrivono tale obiettivo sono molto ambiziosi. Nathan Wilcox è capo del comparto ingegneria di ECC. Ha dichiarato l’obiettivo dell’azienda:

Rendere Zcash utilizzabile da 10 miliardi di persone entro il 2050.

Facile? Assolutamente no. Per raggiungere tale traguardo, è facile dedurre come sia necessario che la blockchain di ZEC decolli. Dovrebbe, infatti, gestire migliaia se non milioni di transazioni al secondo. Ordini di grandezza completamente diversi da quelli attuali.

E quindi? Zcash deve implementare lo sharding. Soluzione su cui, sostiene Forklog, ECC sta già lavorando. In modi analoghi a quanto sta studiando la comunità di Ethereum. Che, come sappiamo, lavora da tempo per estendere di diversi ordini di grandezza la scalabilità della propria moneta virtuale.

In ECC ancora non hanno le idee ben chiare su come riuscirci.

Daira Hopwood è ingegnere e product designer di ECC. Ha fatto notare che per ottenere il livello voluto di sharding, bisogna riscrivere da zero la blockchain di Zcash. E poi, chiaramente, travasare le attuali monete dalla vecchia alla nuova catena di blocchi, in modo conservativo e trasparente per gli asset degli utenti della moneta virtuale.

Con una nuova blockchain così modificata si spera aumenti il suo utilizzo per garantire la privacy degli utenti. Che poi è la caratteristica principale della moneta stessa. Non a caso è definita “privacy coin“. Attualmente, infatti, le transazioni anonime sono limitate a meno del 2% del totale. Domani, invece, si ritiene che la nuova blockchain riesca a gestire privatamente la totalità di transazioni.

Per chiudere, ricordiamo i numeri di Zcash. Ha oggi un capitalizzazione di mercato di 744 milioni di dollari. E’ la ventiquattresima moneta virtuale al mondo. Vale circa 110 dollari USA. Il suo principale competitor come privacy coin è Monero (XMR), più popolare e con maggiore capitalizzazione.

FONTE: https://forklog.com

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *