Mercoledì, 18 Luglio 2018 12:00

WhatsApp: ennesima truffa

Tutti più o meno conosciamo ed usiamo WhatsApp, l'App che di fatto ha sostituito gli SMS (e tra un po' anche le chiamate). Sappiamo anche che non dobbiamo pagare 1,99 euro una tantum per usarlo: chiunque ci chieda tale pagamento sta provando a truffarci.

Il web è pieno di notizie false, di email di phishing, di ignoti personaggi che tentano con l'inganno di estorcerci denaro. E c'è sempre qualcuno che ci casca. Come il caso di Whatsapp, la celeberrima applicazione che, nonostante la lotta alle fake news, nonostante tutte le precauzioni che gli sviluppatori stanno cercando di mettendo a punto per risolvere ogni problema di sicurezza, è sempre nel mirino dei truffatori.

Parliamo di un messaggio truffa tutto sommato neanche troppo ingegnoso, indirizzato ai clienti di tutti gli operatori, da TIM a Vodafone, almeno stando alle segnalazioni allarmistiche diffuse sul web.

In breve, vediamo come colpisce in dettaglio questo fantomatico messaggio. Più o meno, dice di pagare una cifra modesta per garantirsi a vita l'utilizzo gratuito di WhatsApp. Ossia, niente di diverso da quando, tempo fa, chiedevano 89 centesimi all'anno per usufruire del servizio di messaggistica web. Ebbene, gli imbroglioni ci provano ancora, con un nuovo messaggio che invita gli iscritti al servizio di messaggistica a pagare una tantum la cifra di appena 1,99 euro per evitare l'onere di pagare, a breve, una tariffa annuale. Ovviamente, si può pagare subito la piccola somma in questione: basta versare il denaro inserendo con i propri dati al link incluso nel messaggio truffa.

Ecco svelata l'ennesima truffa che gira su WhatsApp: una bufala, bella e buona, in cui purtroppo ancora parecchi cascano. Il rischio, beninteso, non è solo quello di pagare indebitamente una cifra tutto sommato irrisoria (1,99 euro una tantum). Il rischio maggiore è quello di cliccare sul link indicato dall'email e così facendo passare i propri dati salvati nel telefonino ad un vero e proprio malware che potrà farne gli usi più spiacevoli.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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