Mercoledì, 27 Giugno 2018 17:36

vitalizi ai parlamentari: i tagli di Fico

Si parla di vitalizio dei parlamentari: la linea dei grillini è fin troppo chiara, tagliare i privilegi della casta. Infatti: con una delibera Fico procede per una sforbiciata a oltre 1300 assegni di vitalizi, garantendo un risparmio di circa 40 milioni. Se votata a luglio, andrà in applicazione a novembre prossimo.

Torniamo a parlare, dopo questo articolo, di privilegi della casta.

Finalmente si parla di tagli ai vitalizi dei membri della casta, a cominciare dai parlamentari. Tanti gli annunci, anche prima dei grillini, ma ora si vedono anche azioni concrete. Come il fatto che la delibera per il taglio delle pensioni d'oro agli ex parlamentari è sul tavolo dell'ufficio di presidenza della Camera.

I risparmi attesi dal testo presentato dal presidente Roberto Fico porterebbero in cassa un risparmio di circa 40 milioni di euro all'anno: non tanti per uno Stato, ma molti come simbolo di privazione dei privilegi della casta. La delibera attende la votazione tra il 9 ed il 13 luglio - eventuali emendamenti entro giovedì prossimo. Se approvata, le nuove norme prevedono il ricalcolo con base contributiva di tutti i vitalizi finora percepiti (ossia, ricevi di pensione un importo proporzionale a quanto versi di contributi) e l'entrata in vigore dal primo novembre prossimo.

La norma impatta sugli importi di 1.405 vitalizi percepiti da ex deputati. Ma prevedrà il ricalcolo su base contributiva solo di 1.338 di essi, con tagli dal 40 al 60 percento. Per gli altri 67, invece, nessun ritocco ma solo un blocco dell'importo contro successivi aumenti per adeguamento al costo della vita.

I calcoli sono stati svolti d'intesa con INPS e ISTAT: si parla di un tetto minimo di 980 euro al mese, per chi ha svolto una sola legislatura. Minimo che sale a 1.470 euro per chi subisce una decurtazione superiore al 50 percento del vitalizio.

Si diceva dei 67 esclusi dal ricalcolo: gli importi di questi saranno appunto 'congelati' alla data del 31 ottobre 2018, di fatto divenendo una sorta di tetto massimo: tali deputati percepiranno dal 1 novembre 2018 esattamente la stessa cifra che hanno incassato fino al 31 ottobre 2018, e tale cifra non potrà più crescere. In dettaglio, non è un favore quello applicato a tali casi, tutt'altro: i loro importi, calcolati con metodo contributivo, sarebbero cresciuti anzichè subire un taglio. Si tratta, infatti, di deputati che hanno alle spalle 4 o 5 legislature e, quindi, un ammontare notevole di contributi versati.

Ecco le parole di Roberto Fico su Facebook: "Questo è un ulteriore passo per il superamento definitivo dei privilegi. Un lavoro che continueremo a portare avanti anche su altri temi qui a Montecitorio e su cui vi aggiornerò costantemente. Con la riunione di oggi la delibera è stata incardinata. Si procederà adesso all'esame da parte dei membri dell'ufficio di presidenza che potranno presentare proposte di modifica entro il prossimo 5 luglio. Poi si passerà alla votazione."

Ovviamente le opposizioni non posso dirsi contro: sarebbe come ammettere di voler tener stretti i privilegi. Ma commentano negativamente la misura.

Come Ettore Rosato del PD: "Mi pare una delibera molto, molto fragile. Noi siamo sempre stati favorevoli al superamento del sistema dei vitalizi, ma questa delibera è così fragile che sono preoccupato possa resistere davanti al fatto che la vara solo la Camera e non anche il Senato. Noi comunque siamo favorevoli all'obiettivo e ci comporteremo di conseguenza".

O come Mara Carfagna, Forza Italia: "Sì al ricalcolo dei vecchi vitalizi per eliminare un privilegio, no alla rapina di Stato contro le vecchiette rimaste vedove. I totem si possono abbattere, ma con intelligenza, senza pretendere lo scalpo del (presunto, incolpevole) nemico. Forza Italia è a favore del ricalcolo ed esaminerà con spirito costruttivo la proposta presentata dal presidente Roberto Fico, ma ritiene che si possa migliorare anche per evitare che finisca per incappare in rilievi della Corte Costituzionale e si debba poi ricominciare tutto daccapo".

Il taglio dei vitalizi è uno dei cavalli di battaglia di tante propagande elettorali. Vedremo se stavolta davvero succede: tutti finora ne hanno parlato, poi però è sempre uscita la scusa per mandare ogni tentativo in cagnara e non cambiar nulla.

 

FONTE: https://www.quotidiano.net

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