Vitalik Buterin: PoS soluzione al problema energetico crypto

Vitalik Buterin e Ethereum

Per il cofondatore di Ethereum, il meccanismo di consenso Proof of Stake rappresenta la vera soluzione al problema tanto dibattuto dei consumi di criptovalute come Ethereum.

Abbiamo parlato di Vitalik Buterin in questo articolo.

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Vitalik Buterin interviene nel dibattito sul problema energetico delle criptovalute. Costui è il cofondatore della piattaforma crypto Ethereum. Ed è figura di spicco del progetto. Che in questi mesi attraversa una fase di transizione. Dal meccanismo di consenso attuale, Proof of Work. A quello futuro, Proof of Stake.

Per Buterin, l’imminente transizione del network da PoW a PoS rappresenta la soluzione al problema energetico della criptovaluta.

In un’intervista rilasciata durante la conferenza virtuale StartmeupHK di Hong Kong, Buterin scende in dettaglio. Ammette che il meccanismo Proof of Stake di Ethereum è ancora in fase di sperimentazione, in vista del futuro lancio. Ma dice anche che, secondo le stime, potrebbe ridurre i consumi energetici della blockchain di oltre 10.000 volte.

Queste informazioni si inseriscono nel lungo dibattito dei giorni scorsi.

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Incentrato sui consumi di energia attribuiti al funzionamento di tutte le criptovalute. Quelle con meccanismo Proof of Work, in particolare. E sull’impatto ecologico di tali tecnologie, come sottolineato più volte da Elon Musk, CEO di Tesla.

Musk, addirittura, avrebbe trovato la soluzione da applicare a Dogecoin. La moneta altamente speculativa e da lui fortemente sostenuta.

In teoria, DOGE potrebbe aumentare la velocità del block time e la grandezza dei blocchi di 10 volte. E così ridurre le commissioni di 100 volte. In tal caso, vincerebbe a mani basse.

Insomma, per Musk basta cambiare un paio di parametri di funzionamento alla moneta per risolvere il problema energetico di Dogecoin. Una moneta PoW clone del Bitcoin.

Buterin ha risposto direttamente a tali affermazioni.

Spiegando le sue ragioni in lungo post sul proprio blog, a questo link. Per Buterin, accrescere semplicemente la grandezza dei blocchi non è una soluzione praticabile al problema della scalabilità.

Affinché una blockchain sia decentralizzata, è di fondamentale importanza che i normali utenti possano eseguire un nodo. E che vi sia una cultura in cui eseguire nodi blockchain sia considerato un’attività normale.

Buterin ha poi affermato che il Bitcoin, insieme ad altre criptovalute PoW, potrebbe essere gradualmente abbandonato. In favore di asset crypto PoS. In quanto gli utenti potrebbero essere sempre più interessati ad alternative più ecosostenibili. Alla fine, Buterin ipotizza che in futuro il market cap di Ethereum, prossimo al PoS, supererà quello del Bitcoin, principale asset PoW.

In ogni caso, Buterin concorda con i critici. Serve una blockchain con modelli di consenso moderni ed efficienti.

Quel che stiamo costruendo non è più solo un gioco. Sarà una parte significativa di una nuova era.

Possiamo concordare che il Bitcoin resterà a lungo con meccanismo di consenso PoW. Vista la sua diffusione globale ed il suo ruolo di riserva digitale di valuta. Mentre Ethereum, una volta passato a PoS, potrebbe prevalere nel ruolo di piattaforma di servizi. Smart contract e non solo.

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FONTE: http://vitalik.ca/

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