Vitalik Buterin ed Ethereum 2.0: i prossimi passi

Ethereum 2.0

Il cofondatore di Ethereum ci descrive cosa succederà da adesso in poi. Ora che la beacon chain è stata avviata, Ethereum 2.0 procederà a passi spediti. Vediamo quali.

Abbiamo parlato di Ethereum 2.0 in questo articolo.

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Vitalik Buterin torna a parlare della roadmap di Ethereum 2.0. Giusto dopo il lancio, avvenuto con successo della Phase 0 di Ethereum 2.0. Lo staking con smart contract di deposito.

Ed allora, il cofondatore di Ethereum ha ritenuto opportuno pubblicare una tabella di marcia aggiornata. Che definisce i prossimi passaggi del progetto.

Ricordiamolo, l’attuale sviluppo di Ethereum 2.0 è suddiviso in varie fasi.

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La Phase 0, con la beacon chain di base. Che consente lo staking, ma non ha alcun effetto a livello di applicazione.

La Phase 1, che introduce lo sharding dei dati. Incrementando così le capacità di archiviazione, ma senza influenzare direttamente le prestazioni delle applicazioni.

Ed infine la Phase 2, che adotta integralmente lo sharding delle transazioni. E abilita il throughput promesso di migliaia di transazioni al secondo.

Arriviamo alla roadmap di Vitalik Buterin per Ethereum 2.0.

roadmap aggiornata di Ethereum 2.0
roadmap di Ethereum 2.0 – fonte Twitter.com/VitalikButerin

Comparata alla tabella di marcia esposta dallo stesso Buterin a marzo, ossia la visione della piattaforma nei prossimi cinque – dieci anni, la roadmap ora aggiornata appare più snella e fluida.

Perchè, intanto, elimina del tutto termini come Phase 1 e Phase 2.

Con le funzionalità distintive di ogni fase che ora appaiono più indipendenti l’una dall’altra. Ed integrano il lavoro svolto per la versione attuale di Ethereum.

La tabella di marcia pubblicata a marzo aggiornata con barre di completamente. Molto sommarie e approssimative, che indicano cosa è stato fatto. E alcune delle recenti modifiche alla stessa tabella di marcia.

Abbiamo realizzato molto. Ma c’è ancora parecchio da fare!

Vitalik Buterin e Ethereum

La prossima, grande, tappa riguarderà la transizione alla Proof of Stake. L’introduzione dei light client Eth2 su Eth1. Ed in fine lo sharding dei dati. Tutti obiettivi prima raggruppati nelle fasi 1 e 1.5. Ecco la novità di questa roadmap aggiornata: la realizzazione dei tre stadi ora è in larga misura indipendente. Ossia, la fase 1 e la fase 1.5 possono essere affrontate in parallelo.

Enormi miglioramenti sono attesi in termini di scalabilità.

Attraverso, detto in termini tecnici, il rollup di hosting su una struttura dati a shard. I rollup, per capirci, sono una tecnologia “layer 2”.Che trasferisce la computazione al di fuori della blockchain. Ma ne garantisce la correttezza, attraverso prove archiviate on-chain.

Insomma, tecnicismi a parte, lo sharding dei dati consentirà più di 10.000 TPS, Transactions Per Seconds. Appena i light client e lo sharding dei dati diventeranno pienamente funzionali. La strada, però, è ancora in salita. I progressi sullo sharding dei dati di Ethereum e sui light client sono ancora sotto il 50%, per Buterin. Tradotto, la Phase 1 richiederà almeno un anno di lavoro.

Non solo. Altre tecnologie abilitanti, come gli stateless client e la crittografica dei polynomial commitments, sulla macchina virtuale avanzata e tanto ancora, sono a meno della metà dell’opera.

Per finire, subito dopo la pubblicazione della tabella di marcia, Vitalik Buterin ha auspicato l’implementazione in tempi brevi dell’EIP-1559. Una proposta per distruggere gran parte delle commissioni di transazione raccolte dal protocollo. Invece di distribuirle ai miner.

Billfodl - seed custodian

FONTE: https://twitter.com/VitalikButerin/

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