videogiochi su blockchain: un futuro molto promettente

Minecraft

Nessuno direbbe, ormai, che le criptomonete sono un gioco. Scopriamo oggi che neanche un videogioco su blockchain è (solo) un gioco. Perché, in realtà, si prepara ad essere anche – e soprattutto – un fiorente business.

Abbiamo parlato di applicazioni della blockchain per intrattenimento in questo articolo.

Videogiochi su blockchain. Ne parla Hironao Kunimitsu. Il fondatore della società di social gaming Gumi. Giapponese, ovviamente. Intervistato dalla redazione nipponica del portale di news Cointelegraph.

Per Kunimitsu il futuro del trading di Non-Fungible Token (NFT) è roseo. Addirittura, agiterà un’economia, parole sue, “più grande dell’intera economia del Giappone“.

Partiamo dalle definizioni. Cos’è un NFT. Anzi, partiamo dal concetto di “fungible“. Si tratta di un asset non unico. Interscambiabile con altri identici. Ad esempio, una criptomoneta. O una valuta fiat (a parte il numero di serie sulla banconota). Come ovvio, un Bitcoin vale un altro. Ed una banconota da cento dollari vale come un’altra.

Ebbene, gli asset “non-fungible” sono, viceversa, token unici.

Che rappresentano specifici oggetti, unici e non replicabili. Ad esempio, l’identità di una persona. O, nel caso di un videogioco, garantiscono il possesso di un particolare, unico elemento da parte di un giocatore. Questi token possono anche essere scambiati e mercanteggiati con altri giocatori. Un po’ come mettere all’asta un quadro. Ma con tutte le comodità ed innovazioni della tecnologia delle criptomonete. La blockchain.

Facciamo un esempio. Minecraft. I giocatori costruiscono case. Edifici in genere. Ma non possono far nulla con esse, se non mostrarle ad altri giocatori. Ecco, un token NFT potrebbe essere utilizzato per garantire la proprietà e unicità della propria creazione. Un po’ come un numero di serie.

Dato che la blockchain garantisce che non esiste nessun’altra casa come questa al mondo, ci sarà certamente qualcuno disposto a pagare per ottenerla.

Se esistessero al massimo dieci unità di un particolare mobile. O cento unità di un abito da aviatore realizzato da Gucci. E se anche l’offerta di terrà ed edifici fosse limitata. Tutto questo diverrebbe automaticamente prezioso.

Secondo Kunimitsu, il potenziale dei videogiochi su blockchain è enorme.

Basti pensare che Minecraft possiede qualcosa come 150 milioni di giocatori attivi. Più o meno gli stessi di Fortnite. E sono numeri da capogiro. “Più grandi dell’intera popolazione giapponese“.

Ora Facebook sta sviluppando Libra. Sono anche nel business della realtà virtuale con Oculus. Mettiamo che nel prossimo futuro venga creato un mondo virtuale con una popolazione di 100, 200 o persino 300 milioni di giocatori.

Grazie alla blockchain, sarebbe possibile scambiare gli oggetti in gioco. Come se fossero asset. E Libra potrebbe diventare la valuta alla base di tutto questo. Potrebbe emergere un’economia più grande dell’intero Giappone.

Ma attenzione, questo tipo di intrattenimento non sarà solo fine a se stesso.

Minecraft o Fortnite nono saranno più soltanto una perdita di tempo.

Addirittura, per Kunimitsu, i videogiochi basati su blockchain potrebbero rivoluzionare l’educazione dei bambini.

Ad oggi, il tempo speso per giocare ai videogiochi non crea di fatto alcun valore. Giocare a sport come baseball e calcio è OK.

Ovviamente anche studiare è OK. I genitori non sgriderebbero mai i propri figli nel caso in cui svolgessero tali attività. “Perché studi così tanto? Perché giochi così tanto a calcio?” Non lo direbbero mai.

Però sgridano i figli se giocano troppo ai videogiochi. Perché questa attività viene vista come una perdita di tempo.

E poi, di conseguenza, secondo Kunimitsu grazie alla blockchain potrebbe anche cambiare il rapporto dei genitori con i videogiochi:

Giocando a Minecraft per molto tempo è possibile costruire case meravigliose.

Immaginate se fosse possibile venderle a persone brave a fare soldi nel mondo reale. Esisterebbero bambini delle scuole elementari che guadagnano un sacco!

I bambini non verrebbero più sgridati dai genitori perché passano molto tempo sui videogiochi.

Un punto di vista, quello di Kunimitsu, molto interessante. Vedremo col tempo se è anche veritiero. Ad ogni buon conto, già oggi misuriamo una crescita di interesse per gli NFT e le loro applicazioni in videogiochi basati su blockchain.

FONTE: https://it.cointelegraph.com/

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