Lunedì, 08 Ottobre 2018 12:00

Venezuela: passaporto solo col Petro

Continua la campagna promozionale del governo Maduro per le criptomonete: ora si può ottenere il passaporto solo con il Petro. Davvero è la soluzione per la crisi economica in Venezuela?

Torniamo a parlare di Venezuela, dopo questo articolo.

E' la novità di questa settimana: tutti i cittadini del Venezuela hanno l'obbligo di utilizzare il Petro - come noto, la criptovaluta creata dal governo di Nicolas Maduro per aggirare le sanzioni USA - anche per il pagamento delle tasse sul passaporto. La notizia è stata annunciata in una recente conferenza stampa dal vicepresidente Delcy Rodriguez.

Ricordiamo che siamo ad un mese circa dal lancio ufficiale della criptovaluta venezuelana - si parla del 5 novembre - e nel frattempo il vicepresidente ha confermato che il pagamento dei diritti dello Stato per ottenere il passaporto potrà essere effettuato soltanto utilizzando la moneta virtuale Petro. E, guarda caso, il prezzo che si ottiene in Petro è decisamente più alto del normale: due Petro per un nuovo passaporto ed un Petro per un'estensione del permesso.

E' un'enormità: pensate che il salario mensile minimo in Venezuela è stimato in quattro volte meno del costo della nuova tariffa per il passaporto. Ecco quindi chiaro l'intento del governo: con questa normativa che obbliga l'utilizzo del Petro, si sta chiaramente cercando di ridurre il forte tasso d'emigrazione del Paese, per cui è evidentemente utile il passaporto. Prova ne è il fatto che sempre più cittadini passano diversi giorni in coda pur di ottenere il passaporto. Ancora, stando alle stime delle Nazioni Unite, ogni giorno circa 5.000 persone abbandonano il Paese latino.

Precisa il vicepresidente. "Per quanto riguarda i venezuelani all''estero, fino al primo novembre il costo sarà di 200 euro per l'emissione e di 100 euro per l'estensione". In euro è ancora più chiaro che il passaporto diventa un privilegio di pochi.

A dirla tutta, da febbraio scorso il Venezuela ha introdotto la propria moneta virtuale, il Petro, nel tentativo di combattere gli effetti negativi dell'inflazione e della conseguente crisi economica, ma anche per aggirare le sanzioni internazionali imposte innanzitutto dagli USA. Nella realtà, il Petro è una criptovaluta estremamente controversa, che possiamo facilmente considerare un mero strumento per finanziare un governo dittatoriale e corrotto di Nicolas Maduro.

 

FONTE: https://it.cointelegraph.com

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