USA: cittadini investono assegno di sussidio in crypto

dollaro USA e Bitcoin

Cresce il numero dei cittadini statunitensi che decidono di utilizzare l’assegno di sussidio ricevuto per acquisto di asset in criptovalute. Segno di una crescente fiducia nei mercati virtuali. Ed una pari sfiducia nei mercati tradizionali.

Abbiamo parlato di criptovalute negli USA in questo articolo.

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Negli USA, i beneficiari di sussidio ed altre forme di sostegno economico decedono di utilizzare il denaro per investimenti nel settore crypto. Spesso lasciando in valuta fiat solo quanto serve per i beni di prima necessità.

Lo rivela un sondaggio appositamente condotto per verificare come i cittadini degli Stati Uniti useranno il prossimo assegno di sussidio. Chiaramente, prima lo useranno per acquistare quanto immediatamente necessario. Magari, anche per ripagare i debiti più urgenti. Ma, tolta tale quota, molti pianificano di investire i soldi rimanenti in criptovalute.

Il sondaggio è di Harris Poll, per conto di Yahoo Finance. Visionabile a questo link. Ci dice che negli USA il 15% degli intervistati ha indirizzato buona parte degli ultimi due assegni di sussidio verso investimenti che, per circa la metà, riguardano valute crypto. Come Bitcoin ed l’Ethereum.

Il sondaggio traccia anche le intenzioni di chi attende il nuovo sussidio.

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Chi pianifica di investire l’atteso sussidio aumenta al 17%. Mentre cala al 41% la percentuale di investitori in asset di criptovalute.

I beni di prima necessità, a cui subito si rivolge il sussidio, riguardano l’affitto. I generi alimentari. Le medicine. Il 62% degli intervistati assicura che spenderà i soldi ricevuti dal governo per coprire proprio questi bisogni primari.

Ancora, parecchi utenti affermano di essere riusciti a risparmiare parte del denaro ricevuto con il primo e il secondo assegno, rispettivamente per il 33% ed il 36%. Valori che, si stima, cresceranno al 40% per il terzo assegno di sussidio.

C’è da dire che questa propensione di indirizzare gli stimoli economici del governo verso strumenti finanziari si registra più facilmente nelle famiglie a medio ed alto reddito. Ad esempio, tra gli intervistati appartenenti a famiglie con reddito oltre i 100.000 dollari l’anno, il 10% afferma di aver investito in criptovalute il primo assegno. Il 13% avrebbe investito il secondo assegno. Ed il 14% avrebbe invece investito il terzo assegno.

Viceversa, tra le famiglie con un reddito annuale sotto i 50.000 dollari, solo il 3% avrebbe investito o progetta di investire in criptovalute.

Possiamo confrontare questi dati con quelli di un altro, analogo sondaggio. Recentemente condotto da Mizuho Securities, e reperibile a questo link. Secondo il quale, dei circa 400 miliardi di dollari distribuiti direttamente ai residenti americani, circa il 10% sarebbe stato usato per acquistare Bitcoin ed azioni.

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FONTE: https://theharrispoll.com/

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