Uphold attende l’esito della causa della SEC contro Ripple

Uphold - CEO JP Thieriot

In altre parole, il gestore di pagamenti crypto non procederà al delisting del token XRP prima del tempo, come invece ha fatto la maggior parte degli operatori del mercato delle criptovalute.

Abbiamo parlato di Ripple e SEC in questo articolo.

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Uphold è un importante gestore di pagamenti con criptovalute, tra cui XRP, il token Ripple. Ebbene, a fine anno il suo cofondatore, tale JP Thieriot, ha comunicato la posizione dell’azienda.

Uphold non rimuoverà Ripple dalla lista dei token supportati. Semmai, valuterà di farlo se avesse in mano le necessarie evidenze formali. Ossia, qualora si avesse notizia ufficiale della vittoria di Security and Exchange Commission USA nella causa legale intentata contro la dirigenza di Ripple Labs. O, nel frattempo, in caso il volume di scambio del token XRP dovesse scendere a valori tali da escluderlo al mercato.

Una posizione ineccepibile, quella di Uphold.

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Che afferma come gli operatori di mercato dovrebbero attenersi ai giudizi formali. E non farsi influenzare dai “rumors”. Un messaggio, quello di Thieriot, per i tanti “colleghi” che gestiscono grandi exchange, da Coinbase a Binance fino a Bittrex.

l cofondatore di Uphold utilizza il proprio canale Twitter per pubblicare la posizione della società verso la causa SEC vs Ripple.

Twitter - post di JP Thieriot
post di JP Thieriot – fonte Twitter/JpThieriot

Il punto sottolineato da Uphold è che, ad oggi, l’azione legale di SEC è solo una accusa contro Ripple.

Per ora, nessun tribunale ha sancito che il token XRP è un security.

Conseguentemente, al momento la dirigenza di Ripple Labs non è rea di alcun illecito.

Ci auguriamo che altri exchange adottino una posizione simile invece di affrettare conclusioni prima della decisione della Corte.

Queste due righe di Thieriot potrebbero smorzare la discesa del prezzo del token. Qualora in qualche misura raccolte da altri big player del mercato crypto e dalla community Ripple.

Con ciò, la dirigenza di Uphold vuole mettere in discussione la pesante azione della SEC contro Ripple. E la eccessiva, anticipata reazione degli operatori di mercato e della community stessa. Che, con il crollo del prezzo del token XRP, sembrerebbe aver già espresso un giudizio negativo e definitivo contro Ripple.

Il prezzo del token, infatti, si attesa al momento intorno a 0,23 dollari.

Dal picco di 0,71 dollari di fine novembre. O il prezzo di 0,55 dollari della seconda metà di dicembre.

Tale crollo dei prezzi è stato certamente conseguenza della serie di annunci relativi al delisting di XRP da parte dei principali operatori del mercato crypto. Dai maggiori exchange ai grandi hedge fund ed fornitori di servizi istituzionali.

Tutti insieme, questi big player hanno sbandierato la loro decisione di interrompere il supporto per la criptovaluta. In alcuni casi solo negli USA, ossia solo entro i limiti di autorità della SEC. In altri casi, addirittura a livello globale.

Tali misure sono unicamente basate sulla presunzione che l’autorità USA vincerà la causa. E sono quindi una misura precauzionale, per proteggersi dal rischio normativo e dal danno di immagine, in caso di sanzioni contro Ripple Labs.

Tuttavia, restiamo ai fatti, come in qualche modo suggerisce Thieriot. L’azione legale è ancora nelle sue primissime fasi. Nulla succederà fino al 22 febbraio. Data fissata per l’udienza preliminare. Rigorosamente virtuale, visti i tempi.

Nel frattempo, Ripple promette di difendersi e dimostrare le proprie ragioni. Mentre diversi membri della comunità stanno chiedendo supporto tramite petizioni e cause legali contro SEC. Per smorzare il crollo del prezzo del token da loro posseduto.

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FONTE: https://twitter.com/JpThieriot

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