Lunedì, 31 Dicembre 2018 15:40

truffe di fine anno su WhatsApp

Su WhatsApp gira di tutto, si sa. Stavolta però non parliamo di foto di donnine discinte o barzellette osé, ma di truffe. A proposito, auguri a tutti!

Torniamo a parlare, dopo questo articolo, di truffe.

Oltre alle tasse, anche le truffe non vanno mai in vacanza. Stavolta parliamo di orologi preziosi, di assegni falsi e finti operatori su WhatsApp

Iniziamo dalla truffa su WhatsApp, l'App con cui - verosimilmente - tantissimi italiani questa notte si scambieranno gli auguri di fine anno. Ce lo racconta un apposito comunicato dalla Polizia postale, secondo cui molti utenti hanno contattato Vodafone per segnalare dei guasti alla rete fissa e, poi, hanno ricevuto tramite WhatsApp un messaggio proveniente da un sedicente 'reparto tecnico' la richiesta di documenti di riconoscimento ed altri documenti personali per velocizzare la pratica a cura dello stesso personale tecnico.

Ovviamente non è Vodafone a chiamare, bensì un vero e proprio gruppo di truffatori, come fa notare con un post su Facebook la stessa Polizia postale: qualunque operatore telefonico, ricordiamolo, non chiederebbe mai copie di documenti per l'assistenza tecnica e non userebbe certo la chat di WhatsApp per comunicare con i clienti. Altrettanto ovviamente, i documenti una volta inviati vengono utilizzati ai danni degli interessati.

E questa non sarebbe manco l'unica truffa perpetrata ai danni dei cittadini in questi giorni. Nossignori: altre segnalazioni riguardano finti operatori che informano la clientela sui rincari della tariffa e consigliano di passare ad un altro operatore: ancora una volta, l'interlocutore non è chi dice di essere e soprattutto lo scopo della telefonata non è quello che viene dichiarato.

Un modo semplice per difendersi è capire se in effetti tale messaggio arriva veramente dal proprio operatore telefonico: a tal fine, basta chiamare il numero dedicato ai clienti dell'operatore telefonico in questione. Insomma, diffidare è sempre una buona norma.

E passiamo ai Rolex e gli assegni falsi.

Altra truffa in salsa di fine anno ha visto, purtroppo, per protagonista un uomo di Varese che voleva vendere il suo orologio prezioso - un Rolex d'oro, nella fattispecie - ed invece è finito in pasto a truffatori con assegni circolari falsi. Il venditore aveva messo un annuncio sul noto portale SUBITO.IT chiedendo un'offerta per il proprio bene; un potenziale acquirente gli aveva offerto 15.500 euro, di cui 500 in contanti e tre assegni da 5 mila euro l'uno.

Il venditore - riferisce 'Il Giornale', si era quindi incontrato con il truffatore ed aveva da questi ricevuto, come pattuito, 500 euro in contanti e dato gli assegni apparentemente circolari e validi. Non fidandosi, il venditore ha fatto controllare gli assegni da un'impiegata della banca di Varese, dove vive il venditore, la quale ha chiamato la filiale di Salerno da cui provenivano gli assegni.

All'atto della registrazione degli assegni, però, sono risultati 'impagati' in quanto 'falsi - contraffatti - clonati'. Tradotto, gli assegni sono risultati rubati in bianco e falsificati. Manco a dirlo, il compratore ha dato generalità false ed il numero di un cellulare intestato a un extracomunitario. Ancora, l'impiegato di Salerno della banca chiamato dalla filiale di Varese era falso anche lui, e quindi in combutta con il compratore. Finale a sorpresa: pur se il rolex è andato perso - e così il denaro - il truffatore è stato comunque arrestato poco dopo, mentre tentava di portare a segno un'altra truffa.

Che dire, anche in questo caso è bene informarsi in maniera preventiva ed effettuare i dovuti controlli prima di vendere oggetti preziosi a sconosciuti. Soprattutto quando il pagamento avviene con assegni. Insomma, la prudenza non è davvero mai troppa.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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