SushiSwap: Chef Nomi restituisce i fondi sottratti al progetto

SushiSwap

Avete aderito al progetto DeFi più “trendy” del momento? Avete affidato le vostre criptovalute a SushiSwap, e poi avete saputo che l’anonimo fondatore era scappato col bottino? Bene, ci sono buone notizie per voi.

Abbiamo parlato di progetti Defi in questo articolo.

Nei giorni scorsi abbiamo saputo del disastro del progetto SushiSwap. Un progetto DeFi di gran successo. A sua volta derivato da Uniswap.

In breve, parliamo di protocolli di scambio tra token che creano mercato. Decentralizzato. Affidato a smart contract su blockchain Ethereum. Ossia, senza richiedere acquirenti e venditori che creino ordini di acquisto o vendita.

SushiSwap is an automated market making (AMM) decentralized exchange (DEX) currently on the Ethereum blockchain.

Un bellissimo, avveniristico progetto DeFi. Che però è finito male, con un “classico” exit scam. Insomma, una truffa stile Mt.Gox, per chi ne ha memoria. L’ideatore del progetto scappa col bottino.

Invece no.

Stavolta la storia ha un lieto fine per chi ha investito nel progetto e si è fidato dell’anonimo Chef Nomi. In un sorprendente colpo di scena, l’ex leader di SushiSwap ha fatto marcia indietro. Si è scusato pubblicamente per i suoi errori ed ha restituito i 14 milioni di dollari presi dal fondo dedicato allo sviluppo del progetto.

Twitter - post di Chef Nomi
post di scuse di Chef Nomi – fonte Twitter.com/NomiChef

Il post porta la data dell’11 settembre. “A tutti. Ho sbagliato. E mi dispiace.”

Ma cosa era successo? Ebbene, giusto qualche giorno prima, il 6 settembre, Chef Nomi aveva trasferito il controllo del progetto SushiSwap al CEO dell’exchange FTX. Tale Sam Bankman-Fried.

Prima, però, aveva sottratto circa 13 milioni di dollari in Ethereum. Circa la metà dei fondi destinati agli sviluppatori, per sostenere il progetto DeFi. Un totale di 27 milioni di dollari per supportare SushiSwap, di cui Chef Nomi aveva il controllo completo.

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Dopo il ravvedimento di Chef Nomi, Bankman-Fried ha dichiarato:

Sono estremamente felice che Chef Nomi abbia restituito gli Ethereum. Era la cosa giusta da fare.

Non dobbiamo dimenticare quello che ha fatto. Ma occorre anche considerare che alla fine ha fatto la cosa giusta.

Un lieto fine, sembrerebbe.

Chef Nomi si è liberato la coscienza con la comunità di SushiSwap. Con l’exchange partner, Binance. E con Sorawit Suriyakarn, CTO di Band Protocol, la piattaforma cross-chain.

Mi scuso per i problemi che potrei aver causato. Mi scuso per essere stato arrogante. Siete degli sviluppatori fantastici.

Parlando del denaro sottratto ai fondi per lo sviluppo di SushiSwap, Chef Nomi ha poi aggiunto:

Ho restituito tutti i 14 milioni di dollari in Ethereum alla tesoreria.

E lascerò che sia la comunità a decidere quanto mi spetta come creatore originale di SushiSwap. In qualsiasi valuta. Ethereum, SUSHI o altro. Con qualsiasi programma di sblocco.

Insomma, l’ex leader di SushiSwap vorrebbe continuare ad aiutare lo sviluppo del progetto. Magari dietro le quinte. Ammesso che la comunità creda nel suo ravvedimento. Ed accetti di tornare a fidarsi di lui.

FONTE: https://twitter.com/NomiChef

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