Sabato, 15 Settembre 2018 12:00

le stagioni del Bitcoin

Molti analisti li chiamano 'rally stagionali' di settembre, e associano l'andamento della moneta virtuale a stati quasi umorali dei tanti - ma non tantissimi - suoi investitori. Vediamo di che si tratta e, soprattutto, proviamo a prevede cosa succederà di qui a fine anno.

Torniamo a parlare, dopo questo articolo, di Bitcoin.

Facciamo un po' di memoria. Il 15 settembre 2017, cioè un anno fa, il Bitcoin valeva poco meno di 3 mila dollari USA, e stava per iniziare un rally che lo avrebbe portato ad un marketcap (cioè una capitalizzazione) di più di 336 miliardi di dollari. Possiamo con ciò affermare che la stagionalità è un indicatore finanziario credibile per le monete virtuali?

Qualcuno, anzi molti analisti, credono in quanto dichiarato dal sito web MarketWatch, che con un grafico di Element Digital Asset Management mostra come i rendimenti di Bitcoin nel quarto trimestre, per gli anni a partire dal 2013, sono stati fortemente rialzisti nel Q4 (quarto trimestre). Come dire, il mercato appare congelato, anzi lentamente ribassista, fino a settembre, per poi partire con lo sprint che porta i valori ai massimi intorno a dicembre. Per poi scendere nuovamente, beninteso. 

Quanto sia credibile per il futuro un andamento qualitativamente ripetitivo negli anni scorsi, beh, è una domanda da qualche miliardo di dollari. Il Bitcoin è una valuta molto giovane - figurarsi le Altcoin, alcune lanciate nel mercato da meno di un anno - se paragonata ad altri asset finanziari ben più affermati e con statistiche storiche credibili. Il punto dubbio per credere o meno alla 'stagionalità del Bitcoin' è legato al fatto che i dati storici sono tutto sommato pochi, che la moneta è di interesse ancora di pochi investitori (rispetto ad asset come l'oro, per esempio), e quindi è difficile garantirne un'efficace analisi.

Prendiamo quindi come teorie - interessanti e giustificate, beninteso - le dichiarazioni del direttore del portfolio di Element, Thejas Nalva, ed il responsabile di ricerca dell'azienda, Kevin Lu: "Dato che i mercati delle criptovalute sono fortemente dipendenti dal sentimento umano e raramente sono ancorati ad una qualche sorta di 'valore' reale, non è irragionevole pensare che esista una stagionalità".

Pensiero condiviso da Tom Lee, cofondatore di Fundstrat Global Advisors: a suo avviso, l'utilizzo della stagionalità come indicatore finanziario è assolutamente da considerare anche per gli Altcoin. Inoltre, Lee afferma in una nota inviata ai clienti ad inizio settembre che, visti i recenti comportamenti della SEC (che ha rimandato a fine settembre la decisione sugli ETF di Bitcoin) ed il potenziale contraccolpo di Washington rispetto alle criptovalute come il Petro in Venezuela, non è folle stimare che, da metà settembre, iniziarà un nuovo rally anche delle Altcoin.

Diamo qualche numero: secondo lo stesso Lee, il target price per il Bitcoin è mantenuto a 25.000 dollari  entro la fine dell'anno, cui quindi corrisponde una previsione molto rialzista - la criptovaluta dovrebbe aumentare del 300 percento nel Q4, cosa non impossibile se si tiene conto del rally che ha intrapreso nel Q4 del 2017, di circa il 200 percento.

E ci sono anche quelli che avvisano: nonostante i segnali rialzisti, attenzione agli investitori. Precedano con cautela, visto che la giovane età di Bitcoin potrebbe voler dire che questi 'rally di fine anno' potrebbero essere assolutamente casuali.

Pensate che, quando il Bircoin ha iniziato a crollare all'inizio del 2018, alcuni analisti hanno affermato che la causa potesse essere addirittura il capodanno cinese. Ossia, gli investitori cinesi, che sappiamo avere un impatto notevole su questo settore, hanno ritirato importanti capitali dal mercato delle criptovalute per sostenere le spese legate proprio alle festività natalizie.

Globalmente, gli investitori della moneta virtuale pensano che le criptovalute resteranno sul mercato per lungo tempo, e quindi non siano assolutamente in procinto di 'morire'. La pensa così il miliardario Tim Draper, che ha recentemente sostenuto che la capitalizzazione di mercato dell'ecosistema delle criptovalute raggiungerà 80 trilioni di dollari in 15 anni. Speriamo, dirà qualcuno. Come l'amministratore delegato di Binance, Changpeng Zhao, il quale sostiene che "una crescita dei prezzi di criptovaluta di 1.000 volte è sicuramente possibile". Opinione non condivisa con il cofondatore di Ethereum, Vitalik Buterin.

Aldilà della 'stagionalità' dell'andamento della moneta virtuale, ecco un dato oggettivo: non dimentichiamo che a breve accadrà il più importante tra i vari appuntamenti del trimestre: l'approvazione (raggiunta rimandata o mancata, staremo a vedere) degli ETF Bitcoin da parte della SEC statunitense.

 

FONTE: https://www.cryptominando.it

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