Mercoledì, 16 Gennaio 2019 14:08

semaforo rosso: multa valida anche se si passa con giallo 'breve'

Contro coloro che pensano che sia possibile passare col giallo fino all'ultimo istante, quindi di fatto impegnando l'incrocio col rosso, risponde la Cassazione: multa valida.

Torniamo a parlare, dopo questo articolo, di multe per infrazioni al codice della strada.

Taluni pensano che, fino all'ultimo istante, si può oltrepassare il semaforo con segnale giallo. In altre parole, così facendo, si sentono giustificati ad impegnare il semaforo, di fatto, a rosso appena scattato.

La realtà è diversa: anche se il giallo dura poco - o magari siamo noi che abbiamo tentato di passare anche all'ultimo istante - ciò non può essere utilizzata da un automobilista come giustificazione per evitare l'eventuale multa per il passaggio di un incrocio con il rosso.

Lo afferma la Corte di Cassazione, con l'ordinanza numero 567/19 depositata l'11 gennaio. In dettaglio, con la sentenza in oggetto si ricorda che in corrispondenza della luce gialla "il conducente è tenuto a rallentare e a predisporre il veicolo all'arresto". Ben diversa cosa che,  come spesso succede, accelerare e tagliare l'incrocio a razzo, anche se nel frattempo scatta il rosso.

La sentenza è in pieno accordo con le norme del Codice della Strada (in particolare l'articolo 146, comma 3). Inoltre, aggiungono i giudici di cassazione,  "se dagli accertamenti tecnici risulta un regolare funzionamento del sistema di segnalazione luminosa, dedurre l'insufficiente durata della luce semaforica gialla 'di avvertenza' non è sufficiente per escludere la sanzione amministrativa per violazione della segnaletica stradale". Tradotto, anche se il giallo dura poco il discorso non cambia: al giallo si rallenta e ci si predispone per l'arresto in sicurezza.

Sulla durata del giallo è dedicato un passaggio significativo della sentenza n. 927/17 emessa nel 2017 dal Tribunale di Bologna: "Il codice della strada non dispone nulla circa una durata determinata per la proiezione delle segnalazioni semaforiche luminose". Insomma, il timer del giallo può essere impostato più o meno come il Comune vuole.

Andiamo al caso specifico oggetto di giudizio da parte della cassazione: una contravvenzione elevata ad una automobilista che aveva attraversato un incrocio con il rosso, nell'area comunale di Unione Terre d'Acqua, in Emilia Romagna. In dettaglio, la conducente aveva sostenuto a sua discolpa che la durata del giallo del semaforo era stata troppo breve per permetterle di fermare il veicolo in sicurezza (alla linea di arresto). Quindi, non ha potuto evitare di passare con il rosso.

Risultato: il ricorso è stato rigettato dalla Corte di Cassazione. Prima della sentenza, nei precedenti gradi di giudizio era stato verificata la corretta omologazione del semaforo. Ancora, i fotogrammi scattati dal sistema automatico di controllo evidenziavano che il veicolo aveva impegnato l'incrocio a rosso già acceso.

 

FONTE: http://www.ansa.it

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