Giovedì, 02 Agosto 2018 12:00

scarica software illegalmente: assolto, non ci sono le prove

Alzi la mano chi non ha mai scaricato software cosiddetto 'piratato', a cominciare dalla copia di Windows che si usa sul PC a casa. Nessuno? Fatto sta che in Germania qualcuno è riuscito a fare in modo che il suo comportamento non venisse perseguito come reato nei propri confronti.

Parliamo ancora una volta di pirateria informatica, dopo questo articolo.

In due parole, la vicenda in questione riguarda una persona in Germania dedita a scaricare dalla rete file coperti da copyright. Ha evitato la condanna da parte del tribunale perché ha dimostrato la mancanza dei files incriminati sul proprio PC.

Tutto qui, direte voi? Ebbene sì, tutto qui. Il tribunale di Colonia ha assolto un (a questo punto, presunto) pirata informatico dall'accusa di download di materiale protetto da copyright. La motivazione è davvero originale: l'accusa non è riuscita a fornire sufficienti prove della colpevolezza in quanto ha riscontrato l'assenza dei files incriminati dentro il PC del giovane.

Tutto è iniziato con una software house che, comprensibilmente, aveva accusato il ragazzo di aver scaricato illegalmente un videogame attraverso una connessione wireless dal computer di casa. Pratica, diciamolo pure, non proprio inconsueta in Italia ancorché, ribadiamolo, vietata per legge. La software house ha addotto come prova i tabulati telefonici dell'utenza del convenuto: tali tabulati dimostravano senza ombra di dubbio la connessione entro la propria rete domestica verso determinati siti pirata.

Alla fine, la software house non chiedeva la testa del pirata su un piatto d'argento: solo, si fa per dire, il pagamento di una multa corrispondente al reato accertato. Tutto sommato, infatti, il risarcimento richiesto dalla detentrice dei diritti era piuttosto limitato rispetto a quanto sanno fare le ditte statunitensi: non sono pochi per un videogioco ma parliamo di appena 651,80 euro. Considerato, è bene dirlo, che difficilmente sarà stato l'unico software scaricato illegalmente dal giovane.

La reazione del pirata non è stata però una resa incondizionata: la difesa del ragazzo è stata invece acuta e agguerrita. Costui ha dimostrato in tribunale che nessun PC di casa conteneva copie illegali del suddetto programma, né software che consentisse il file sharing. Verrebbe da dire che lo ha dimostrato dopo averli attentamente puliti, ma atteniamoci ai fatti riscontrati dal tribunale. Ancora, per dimostrare che nessun altro aveva potuto utilizzare la connessione wifi della propria abitazione per i suddetti loschi fini, il ragazzo ha dimostrato che la propria linea telefonica era protetta da una password decisamente sicura.

L'accusa ha quindi trovato le mani legate a procedere: secondo i giudici di Colonia, l'accusa non è riuscita a fondare un giudizio di colpevolezza senza ragionevoli dubbi. Ricordiamo infatti che, anche in Germania, l'onere della prova spetta all'attore che intraprende la causa (l'accusa, nello specifico) e, nel caso in questione, tale onere non era stato sufficientemente assolto.

Ad ogni buon conto, aldilà del giudizio specifico del tribunale, ribadiamo il concetto di base, affinché questo articolo non porti un messaggio diverso da quello desiderato: SCARICARE DA INTERNET MATERIALE PROTETTO DA COPYRIGHT E' ILLEGALE. Poi ognuno...

 

FONTE: https://www.laleggepertutti.it

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