Scaramucci: banche, attenzione all’arrivo in borsa di Coinbase

Anthony Scaramucci di SkyBridge

Per il fondatore di SkyBridge, le banche commerciali dovrebbero tenere sotto controllo la propria situazione, dopo la quotazione in borsa del popolare exchange. E soprattutto dovrebbero presto creare qualcosa di simile per contrastarne gli impatti.

Abbiamo parlato di banche e criptovalute in questo articolo.

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Banche commerciali, attenzione a Coinbase. Ecco il messaggio di Anthony Scaramucci. Il fondatore di SkyBridge, una importante azienda globale di investimenti. Per lui, il business delle banche commerciali sarà fortemente influenzato, diciamo pure contrastato dall’arrivo in borsa di Coinbase.

Tutto è successo mercoledì scorso, come sappiamo. Tante settimane di attesa e poi, finalmente, il popolare exchange di criptovalute Coinbase ha ottenuto la propria quotazione diretta sul Nasdaq.

Di questo parla il fondatore di SkyBridge in un’intervista recentemente trasmessa sulla CNBC. Visibile a questo link di YouTube. Nella quale Scaramucci mette in evidenza lo stretto rapporto che è sempre esistito tra la prima e maggiore criptovaluta, il Bitcoin. E uno dei primi exchange, per l’appunto Coinbase. Ebbene, Scaramucci ricorda che la cui principale ragione di esistere del Bitcoin è quello di rendere le banche obsolete.

Francamente, ciò che mi sorprende è il fatto che le banche commerciali non considerino la quotazione di Coinbase un campanello d’allarme. Un po’ come accadde nel 1995 con Microsoft e la IPO di Netscape.

Ricordiamo i fatti. Bill Gates, patron di Microsoft, riteneva che internet fosse soltanto una moda passeggera. Ovviamente, si è dovuto ricredere. Ed è corso ai ripari per proteggere il proprio sistema operativo Windows, core business della sua azienda. Quindi, ha investito diversi miliardi di dollari in una strategia per internet.

Una strategia che portò alla creazione di Internet Explorer.

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Sappiamo anche com’è andata a finire. Ha vinto Bill Gates. Si è adattato, ha cambiato strategia ed è riuscito a provocare la fine di Netscape.

Sono sorpreso che le banche commerciali. Gente come Jamie Dimon. Non stiano investendo denaro per creare un clone di Coinbase.

Insomma, per Scaramucci se le banche commerciali vogliono sopravvivere dovrebbero fare contro Coinbase quello che Microsoft ha fatto contro Netscape. E non è l’unico a pensarla così. Anche Michael Novogratz, CEO di Galaxy Digital, ha detto qualcosa di simile. Insomma, ha comparato il debutto in borsa di Netscape alla quotazione di Coinbase. Con tutti gli annessi e connessi.

Resta il fatto che la collocazione in borsa di Coinbase è un evento epocale per il settore delle criptovalute. Come insiste Scaramucci.

Penso che si tratti di un evento fondamentale. Viene scambiato proprio come venivano scambiati Facebook e Google durante i loro primi giorni in borsa.

La gente criticava le prestazioni deludenti di questi titoli azionari poco dopo la IPO. Ma guardate cos’è successo negli anni successivi.

Per chi se lo fosse perso, nel giorno della quotazione, il prezzo di Coinbase ha raggiunto un picco di 429 dollari. Poi una grossa contrazione ed è sceso ad oscillare intorno a 345 dollari. Esiste il ticker COIN su Nasdaq. Ed una sua versione tokenizzata sull’exchange di derivati FTX.

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FONTE: http://www.youtube.com

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