Samsung S10: supporto a criptomonete. Ethereum, per ora

wallet di Bitcoin per smartphones

Domani, 8 marzo, il colosso sudcoreano lancia il suo primo smartphone che integra il supporto per criptomonete.

Tempo fa, Samsung annunciò che il suo nuovo modello di punta, il Galaxy S10, avrebbe offerto il supporto nativo alle criptomonete. La notizia ha avuto altissima risonanza. Visto che parliamo di uno dei primi smartphone a presentare tale caratteristica. Soprattutto, gli investitori in criptovalute valutarono che ciò avrebbe spinto ulteriormente nel senso della adozione di massa delle monete virtuali.

D’altronde, Samsung è uno dei leader mondiali nella produzione di smartphone, insieme a Huawei e Apple. Più precisamente, detiene la fetta di mercato maggiore. Pertanto, il passo tecnologico compiuto da Samsung nella direzione del supporto alle criptomonete potrebbe essere imitato in tempi brevi dagli altri produttori di telefonia mobile.

E veniamo allo smartphone coreano. L’annuncio allora diffuso da Samsung diceva che avrebbe integrato il supporto ai wallet di ben 4 monete virtuali. Logico attendersi che tra esse non sarebbe mancata la prima e più importante criptomoneta. Il Bitcoin.

Invece no. Un video su YouTube mostra l’unboxing dei primi smartphone acquistati in Corea del Nord. E rivela che, al momento, il Galaxy S10 non supporta il Bitcoin. A dirla tutta, di quattro monete promesse ne supporta una sola. L’Ethereum. E’ infatti disponibile sul Samsung Store l’app Blockchain Keystore.

Al momento Samsung non si è ufficialmente espressa al riguardo. Insomma, non ha spiegato il motivo di tale strana scelta.

Possiamo comunque presumere che sia solo questione di tempo. Ossia, al momento del lancio sul mercato dello smartphone era pronto il solo supporto di wallet per Ethereum. Gli altri, verosimilmente, seguiranno appena disponibili.

Benché Samsung sia il produttore di smartphone più commercializzato al mondo, il Galaxy S10 non è il primo modello “blockchain ready“. Esistono infatti già due modelli di smartphone, meno diffusi, che implementano nativamente supporto per le criptomonete. Commercializzati da fine 2018.

Il primo è HTC Blockchain Exodus. Uno smartphone che realizza, tra hardware e firmware, un ambiente protetto per la custodia e gestione delle monete virtuali. A cui hanno dato un nome importante: Zion. Come la città del film di fantascienza “The Matrix“.

Il secondo è Sirin Finney, uno smartphone che implementa una versione pesantemente rivista e corretta di Android per aumentarne la sicurezza. E che implementa un mini display dedicato alle operazioni su cold wallet.

Il Samsung Galaxy S10 giunge sul mercato mondiale l’8 marzo: a giudicare dalle prevendite, è l’oggetto del desiderio non solo per gli amanti delle criptomonete. Ad ogni buon conto, non c’è dubbio che l’industria della blockchain ne gioverà sensibilmente.

FONTE: https://www.investinblockchain.com

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