Giovedì, 19 Luglio 2018 12:00

Russia: le tasse ai Bitcoin

In Russia esistono già le regole per imporre le tasse sulle rendite da criptovalute. E vengono anche applicate Vediamo i dettagli.

Riprendiamo a parlare di tasse ai redditi da Bitcoin, dopo questo articolo.

Anche in Russia le idee del fisco su come gestire le fortune derivanti dalle monete virtuali sono chiare: sia miner che possessori di criptovalute vengono assoggettati ai regolamenti già in vigore secondo il codice sul reddito interno.

Lo spiega Anatoly Aksakov, presidente del comitato sui mercati finanziari della Duma: i legislatori della Federazione Russa vogliono approvare una normativa sulle monete digitali proprio in occasione della sessione autunnale del Parlamento. E, per l'appunto, il documento in questione non conterrà di fatto regole fiscali differenti per i detentori di criptovalute rispetto alle ordinarie proprietà patrimoniali: il mercato di monete digitali viene tassata in linea con le disposizioni già esistenti.

Ossia, gli individui coinvolti nel mercato di valute virtuali saranno tenuti al pagamento della normale imposta sul reddito. Per le società ed entità legali, invece, le tasse da corrispondere varieranno a seconda della tipologia specifica di attività commerciale. Lo stesso governo si riserva di disporre, in futuro, una specifica implementazione normativa distinta per il mining e per la compravendita di criptovalute. Ecco le sue esatte parole: "Se vogliono determinare gli importi fiscali separatamente per questo genere di attività, lo faranno. Al momento non affronteremo in alcun modo i problemi legati alla tassazione".

Nel maggio scorso, il comitato per le attività legislative della Duma ha concordato ufficialmente sul senso di un'iniziativa finalizzata a stabilire le norme (soprattutto fiscali) per gestire i flussi economici dell'economia digitale all'interno del Codice Civile della Federazione Russa. L'obiettivo del quadro normativo, manco a dirlo, è quello di "ridurre al minimo i rischi legati all'utilizzo di oggetti digitali per il trasferimento di fondi in un ambiente non regolamentato".

Chiudiamo con una opinione decisamente autorevole: nientemeno che Herman Gref, CEO della maggiore banca di Russia, si è espresso dichiarando che, a suo parere, globalmente i governi non cederanno il loro ruolo centralizzato nell'emissione di denaro. Sarebbe una fetta di controllo (e di potere) non indifferente. "Vedo la possibilità di un utilizzo globale delle criptovalute come alternativa al denaro tradizionale? Per nulla, come ho già ripetuto molte volte. Non credo che lo Stato sia pronto a cedere il proprio ruolo centrale nell'emissione di denaro fiat a qualche istituzione decentralizzata". 

 

FONTE: https://it.cointelegraph.com

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