Russia: il rublo digitale influenzerà l’inflazione nel Paese?

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Per la banca centrale russa, il rublo digitale, se e quando sarà circolante, non dovrebbe avere effetti sensibili sull’inflazione. La quale, stando ai dati ufficiali, nello scorso mese ha raggiunto a cifra notevole di 8,1%. Un record da quasi sei anni.

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La Bank of Russia sta sviluppando il progetto per il rublo digitale. La Central Bank Digital Currency (CBDC) russa, Che, evidentemente, vedrà la luce solo se soddisferà diverse condizioni imposte dalle autorità russe durante i test pilota. Questo il punto della governatrice dell’istituto centrale, Elvira Nabiullina.

Lunedì scorso, la governatrice la banca centrale della Russia ha discusso del rublo digitale di fronte alla commissione sui mercati finanziari della Duma di Stato. Ne parla un articolo dell’agenzia di stampa locale Interfax, a questo link.

Per Nabiullina, l’adozione della CBDC è condizionata alla verifica, da parte della banca centrale, che i rubli possano essere convertiti facilmente da versione fiat a digitale, con rapporto fermo 1:1.

Dovrebbe essere un rublo vero e proprio, senza sconti o qualsiasi altra cosa,

Insomma, niente spazio per speculazioni sul cambio tra le due versioni della valuta russa. A tal fine, la Bank of Russia dovrà testare il rublo digitale per almeno un anno prima di un lancio effettivo.

Ancora, il rublo digitale non dovrà, o diciamo dovrebbe, influenzare sensibilmente l’inflazione locale.

Supponiamo che l’introduzione del rublo digitale non accelererà l’inflazione in alcun modo.

Si tratta di un aspetto importante.

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La Russia, infatti, ha registrato un enorme picco di inflazione durante la pandemia da COVID-19. Secondo i dati ufficiali del servizio di statistica nazionale Rosstat, il tasso di inflazione nazionale è giunto al livello più alto da quasi sei anni. L’8,1%, registrato ad ottobre scorso. Stando alle previsioni dell’istituto centrale, l’inflazione si ridurrà al 5-6% non prima del 2023.

Tutte le informazioni diffuse dalla governatrice sono in qualche misura inserite in documenti pubblicati dai legislatori russi. Inerenti gli aspetti principali della politica monetaria del Paese, per il 2022 ed per il periodo 2023-2024.

Tra essi, un documento indica che la Bank of Russia adotterà il rublo digitale “gradualmente, ampliandone progressivamente l’ambito di utilizzo“. Senza peraltro escludere “restrizioni e limiti” nella fase iniziale del lancio della valuta governativa.

Il timore della banca centrale è che il rublo digitale possa innescare una impennata dei costi di finanziamento per le banche. E non solo. “Ridurre l’efficienza del meccanismo di trasmissione della politica monetaria“. Una soluzione potrebbe giungere man mano che il rublo digitale diventa più accessibile. Ed utilizzato da un maggior numero di utenti. Ancora, la Bank of Russia evidenzia i consueti potenziali problemi di privacy legati alle transazioni di CBDC.

Per i legislatori, occorre la massima attenzione su tali rischi. Pena compromettere la sostenibilità del settore bancario e la stabilità macroeconomica. Alla fine, la banca centrale russa programma i primi test pilota ad inizio 2022. In collaborazione con grandi banche locali. Come Sberbank e VTB, e banche private come Tinkoff Bank.

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FONTE: http://www.interfax.ru/

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