Ripple entra in Brasile e guarda verso tutto il Sud America

Brasile e Ripple

La società di Ripple apre i battenti in Brasile. E prevede di espandersi in tutta l’America Latina.

Abbiamo parlato di iniziative commerciali sulle criptomonete in questo articolo.

Ripple in Brasile. Per il momento. Ma è solo l’antipasto di mire commerciali ben più vaste. Prevedibilmente estese a tutto il sub continente dell’America Latina. Ce lo riferisce Cointelegraph Brazil. Che conferma la notizia dell’apertura di un ufficio della società madre del token XRP in Brasile.

L’annuncio ufficiale della società statunitense è atteso in occasione del CIAB FEBRABAN 2019. Un importante evento fintech che che si terrà a San Paolo dall’11 al 13 giugno. Al momento, sono noti alcuni importanti dettagli dell’operazione.

Come il fatto che il nuovo ufficio verrà guidato da Luiz Antonio Sacco.

Un nome noto nella finanza. E’ l’ex CEO della divisione brasiliana del provider di soluzioni di garanzia The Warranty Group. Il manager, entrato in Ripple nel marzo del 2019, ha dichiarato che la società intende portare più clienti nella sua rete di pagamenti RippleNet. Con l’obiettivo di espandersi non solo in Brasile, ma anche nel resto dell’intero sub continente.

Già oggi Ripple ha consolidato importanti partnership. La soluzione di Ripple, infatti, è adottata da tre grossi clienti brasiliani. Parliamo di Santander Brasil, di BeeTech Global e di Banco Rendimento.

E non è tutto. Ripple sta per lanciare alcuni programmi per l’istruzione e la formazione del personale. In collaborazione con le principali università del Paese. Tra cui l’Università di San Paolo e la Fundação Getúlio Vargas. La società, infatti, ha ben presente il ruolo fondamentale della formazione. Sacco ha ribadito, infatti, che gli investimenti nell’istruzione saranno la chiave di volta per la promozione della propria blockchain. Consentendo, oltretutto, nuove e fruttuose opportunità di carriera per i lavoratori della regione.

L’efficacia della politica commerciale di Ripple si basa su un bacino di utenza vastissimo. Oltre a ben 200 partner commerciali in tutto il mondo. E, soprattutto, una capitalizzazione del proprio token che supera i 15 miliardi di dollari USA. Parliamo della terza moneta virtuale per capitalizzazione.

FONTE: https://br.cointelegraph.com

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