Ripple e MoneyGram: una partnership strategica

partnership tra Ripple e MoneyGram
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Ripple ha avviato accordi commerciali con diversi operatori di credito e società di rimesse, come MoneyGram. Per consentire pagamenti istantanei con la tecnologia xRapid di Ripple.

Abbiamo parlato di notizie riguardanti Ripple in questo articolo.

Ripple e MoneyGram. Un accordo strategico, secondo il CEO di Ripple, che porterà risultati importantissimi per la diffusione della propria moneta virtuale. Ben più dei risultati attesi dal progetto Libra di Facebook, secondo lui.

Brad Garlinghouse è CEO di Ripple. La propria società, che gestisce l’omonimo token, è divenuta a giugno scorso partner di MoneyGram. Che, ricordiamo, è la seconda società di rimesse al mondo. Opera trasferimenti di denaro in tutto il globo. avviato Ebbene il CEO fa sapere che Ripple sta negoziando investimenti e acquisizioni proprio nei confronti del proprio partner MoneyGram. Evidentemente, come sottolinea Garlinghouse stesso. Ripple crede molto nella partnership con MoneyGram.

In dettaglio, citando la notizia riportata da Yahoo! Finance, Ripple prevede l’acquisizione di una quota pari al 10% di MoneyGram. E conserva la possibilità di aggiungere nel prossimo biennio l’ulteriore investimento di 20 milioni di dollari USA.

Di contro, MoneyGram dal 3 agosto ha cominciato ad utilizzare la tecnologia xRapid di Ripple. La quale consente trasferimenti istantanei di denaro in due valute diverse. Sfruttando appunto il token Ripple.

Evidentemente, tale aspetto è parte dell’accordo tra i due. Ipotesi peraltro confermata dallo stesso CEO di MoneyGram, tale Alex Holmes. Che, nella earning call del semestre in corso, parla di un affare tra Ripple e MoneyGram per totali 30 milioni di dollari.

Garlinghouse ha però fornito un’importante precisazione. Durante un’intervista sempre a Yahoo! Finance, ha smentito di aver pagato un prezzo maggiorato alle azioni di MoneyGram per incentivare quest’ultima a usare xRapid. Tale voce insisteva sul fatto che Ripple ha offerto il sistema xRapid ad altre società già divenute partner. Tipo Santander, Standard Chartered ed American Express. Le quali, però, non hanno adottato la tecnologia xRapid di Ripple, come invece sta facendo MoneyGram.

Beninteso, Ripple ha pagato un prezzo maggiorato per l’acquisto delle azioni di MoneyGram.

Ma, stando alle dichiarazioni di Garlinghouse, per un altro motivo. Cioè, perché la società di private equity Thomas H. Lee Partners si era rifiutata di vendere a valori di mercato. Visto che le azioni Moneygram erano scese di quasi l’80% nell’ultimo anno. Poi, però, non solo avevano recuperato. Ma avevano totalizzato un guadagno del 168%.

Garlinghouse crede molto nell’affare tra Ripple e MoneyGram. Lo vede come un’applicazione della propria moneta virtuale su larghissima scala.

È un affare importante. Se dovessi scommettere adesso, direi che tra un anno l’accordo con MoneyGram avrà un impatto più significativo sui mercati delle criptovalute rispetto al White Paper di Libra.

xRapid è comunque una tecnologia in larga diffusione. Ha registrato una crescita del 170% al passaggio tra il primo ed il secondo trimestre 2019. Ossia, già prima dell’accordo con MoneyGram. Secondo Garlinghouse, i volumi di xRapid continueranno a salire. E supereranno nel 2020 il tetto di un miliardo di dollari.

A questo ritmo, l’intraprendente CEO di Ripple sta facendo guadagnare alla propria società numerosi clienti e partner. Al ritmo di due istituti finanziari alla settimana. Ad oggi, Ripple vanta già più di 200 clienti in tutto il mondo. Ed il CEO vuole arrivare a firmare 100 nuovi contratti entro l’anno. Uno su cinque dei quali riguarderà l’implementazione di xRapid. Il risultato oggi misurabile è che nel secondo quadrimestre 2019 Ripple segna un incremento nelle vendite di Ripple pari al 48% rispetto al periodo precedente. In valore assoluto, parliamo di 251,51 milioni di dollari di token venduti.

FONTE: http://uk.finance.yahoo.com

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