riciclaggio di denaro con Bitcoin: rischia l’ergastolo

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Ecco l’ennesimo fatto di cronaca che inevitabilmente porta all’attenzione delle autorità la necessità di regolamentare il settore delle criptovalute. Parliamo del reato di riciclaggio con Bitcoin per circa 25 milioni di dollari.

Abbiamo parlato di lotta all’uso illecito delle criptovalute in questo articolo.

USA, Los Angeles. Le autorità locali hanno accertato il reato di riciclaggio con Bitcoin di denaro destinato a traffici illeciti. Parliamo di 25 milioni di dollari in moneta virtuale. Utilizzati per finanziare lo spaccio di metanfetamine. Il caso è già chiuso: il responsabile si già è dichiarato colpevole. Ed ora rischia l’ergastolo.

Il fatto di cronaca ce lo riferisce il portale statunitense US News. Secondo cui è tutto chiaro. Infatti, non ci sono ombre sulla responsabilità dell’atto illecito e sulla dinamica dei fatti. Il protagonista della vicenda è un uomo di Los Angeles. Un 25enne dal nome Kunal Kalra. Dalle chiare origini indiane. Il quale ha riconosciuto la propria colpevolezza all’accusa di aver gestito uno schema di riciclaggio di denaro da 25 milioni di dollari. Che attraverso i Bitcoin finanziava lo spaccio di metanfetamine.

L’accusa è gravissima.

Non tanto per la compravendita di moneta virtuale fuori da ogni trasparenza fiscale. Ma per il grave accostamento tra riciclaggio di denaro e spaccio di sostanze stupefacenti. Accuse di cui l’intraprendente Kalra si è già dichiarato colpevole. Ed ora rischia la condanna all’ergastolo.

In dettaglio, le autorità sostengono che Kalra abbia scambiato Bitcoin con dollari USA dal 2015 al 2017. Non solo, pare abbia gestito un ATM di monete virtuali e, in parallelo, abbia intrattenuto rapporti e stabilito accordi con spacciatori di droga e connessi criminali.

Il traffico è stato portato alla luce da un agente sotto copertura. Al quale Kalra avrebbe venduto due libbre di metanfetamina. Oltretutto, sull’uomo in questione già pendevano precedenti accuse di riciclaggio di denaro in Texas.

Nel frattempo, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti sta compilando una interessante lista di indirizzi di wallet di criptovalute, dal nome “Specially Designated Nationals” (SDN). Utile alle indagini ed accertamenti stabiliti dal Foreign Narcotics Kingpin Designation Act. Altrimenti noto come “Kingpin Act“.

Tutto ciò, evidentemente, rafforza le ragioni del governo di Donald Trump nella lotta all’utilizzo illecito delle criptomonete. Cui si unisce l’opinione del segretario al Tesoro Steven Mnuchin. Il quale sostiene che, con un uso non regolamentato, il Bitcoin rischia di diventare un “equivalente dei conti bancari numerati svizzeri“.

FONTE: https://www.usnews.com

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