Lunedì, 28 Gennaio 2019 13:24

reddito di cittadinanza: ancora non siamo pronti

Abbiamo, più o meno, capito le regole principali per la concessione del reddito di cittadinanza, manovra fondamentale ed irrinunciabile per i grillini. Ma l'amministrazione dello Stato è pronta per erogarlo già dal primo semestre di quest'anno?

Abbiamo parlato di reddito di cittadinanza in questo articolo.

Stando alle dichiarazioni di Luigi Di Maio, vicepremier grillino, il debutto del reddito di cittadinanza lo vedremo ad aprile di quest'anno. Ma l'ente previdenziale - INPS - prontamente smentisce: la macchina statale non è ancora pronta.

Le date non tornano, insomma: contro le dichiarazioni del politico grillino - che aveva detto sarebbe stato tutto pronto ad aprile 2019 - l'INPS mette in guardia evidenziando le azioni che restano ancora da compiere, ed avvertendo che due mesi sono pochi per finalizzarle. In particolare, occorre reclutare i cosiddetti 'navigator'.

No, Di Maio non si riferisce ad un'app del nostro smartphone. Il navigator - forse se lo chiamiamo tutor rende meglio l'idea - è una figura professionale nuova: un professionista che assiste il richiedente reddito di cittadinanza a ricevere corsi di formazioni e gestire le offerte di lavoro che man mano potrebbe ricevere, al fine di restare nel pieno diritto a ricevere il sussidio in questione.

Le agenzie per il lavoro sono dubbiose sul processo di assunzione dei navigator, ancor più sul loro contributo concreto per avviare i beneficiari del reddito di cittadinanza al mondo del lavoro. Paolo Ferrario, membro del consiglio direttivo nazionale di ASSOLAVORO, esprime i suoi dubbi: "se mai assumeranno questi 10 mila navigator, ci vorranno almeno 8, 10 mesi di formazione per fare in modo che siano utili ai disoccupati. Durante i tavoli, anche se non hanno fatto richieste formali e ufficiali, ci hanno chiesto di formarli noi come soggetti privati. Ma per noi la formazione dei navigator deve restare in capo ai centri per l’impiego pubblici. Qualche agenzia privata autonoma ha detto che potrebbe formarli, ma il 95 percento del nostro settore ha dato la disponibilità a orientare le persone dicendo però di no alla formazione dei navigator".

Ecco quindi che tali parole cozzano con gli intenti, o chiamiamole promesse, di governo. Diversi mesi di formazione, primi contratto a due anni e tutto pronto entro aprile prossimo: una 'mission impossible'. E poi, nel frattempo circolano in rete notizie di presunti corsi di formazione a pagamento. Il rischio è subito alle porte: il mestiere dei navigator, ancor prima di capirne l'utilità, potrebbe subito diventare un business parallelo per i gestori dei corsi di formazione.

Nel mentre, sul fronte INPS appaiono evidenti ritardi: Guglielmo Loy, presidente del CIV (Consiglio di Indirizzo e Vigilanza) dell'INPS, sentenzia: "stiamo ancora attendendo la bollinatura del decreto. Poi serviranno velocemente decreti attuativi e circolari chiare, e l’implementazione veloce delle piattaforme necessarie agli interventi. Bisogna fare presto, per organizzare al meglio le sfide che l'istituto ha di fronte, che non sono da poco".

Insomma, grandi promesse ma la macchina statale non può o non vuole seguire con il giusto ritmo. Vedremo tra due mesi se avremo indicazioni più chiare, almeno, sulle figure dei navigator.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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