Peter Brandt: il Bitcoin continuerà a crescere, gli Altcoin no

Peter Brandt e Bitcoin

Secondo il celebre trader Peter Brandt, il prezzo del Bitcoin proseguirà ad aumentare. Mentre gli Altcoin non avranno lo stesso destino positivo.

Abbiamo parlato di andamento del Bitcoin in questo articolo.

Peter Brandt dice la sua sugli Altcoin. Costui è un noto trader, non solo di criptovalute, in attività dal 1980. Decisamente un veterano del mestiere. Ed autore del vendutissimo libro “diario di un trader professionista di Commodity”.

Come spesso succede, si affida a Twitter per diffondere la sua opinione e le sue previsioni sul futuro delle monete virtuali. Ebbene, secondo Brandt, il Bitcoin continuerà a crescere. Avremo, insomma, valori massimi che potranno superare quelli registrati a suo tempo a fine 2017. Ma, diversamente da allora, gli Altcoin – Ethereum e Ripple in testa – non godranno dei medesimi benefici.

Peter Brandt risponde a suo modo alla domanda delle domande. Quella che si fanno in tanti, assistendo ad una emozionante impennata dei prezzi del Bitcoin. E che ricordano bene, dal 2017, gli aumenti che avevano registrato all’epoca le principali Altcoin rispetto al Bitcoin.

Di fatto, allora si era verificato un effetto leva. Il Bitcoin su dollaro USA cresceva. Gli Altcoin su Bitcoin crescevano. Alla fine, gli Altcoin su dollaro esplodevano, moltiplicando le singole crescite. E facendo ottenere ai loro possessori ingenti guadagni.

Tutti quanti sperano che lo stesso succeda adesso. E che, dopo un periodo di, chiamiamola, isteresi, anche gli Altcoin inizino a cresce su Bitcoin. Invece, stando ai suoi post su Twitter, Brandt sostiene che stavolta l’incremento del prezzo del Bitcoin non trascinerà con sé anche il resto delle monete virtuali:

Gli appassionati di criptovalute si aspettano una crescita degli Altcoin. Potrebbero rimanere parecchio delusi.

Come fa Brandt a dire questo? La sua teoria si fonda sul parallelo con la bolla delle società dot-com.

Ricorderete, una bolla speculativa occorsa dal 1997 al 2000, in cui tanti investitori acquistarono azioni di società del settore seguendo le incoraggianti valutazioni di Forbes e Wall Street Journal.

In seguito al collasso del settore tecnologico, avvenuto fra il 2001 e il 2002, le dot-com con un valore reale sono esplose. Le altre, le “alt-com”, sono invece andate in bancarotta.”

Avrà ragione lui? Chissà. Per ora registriamo l’opinione pessimista di Peter Brandt sugli Altcoin. E ricordiamo che Brandt è diventato famoso nella comunità delle monete virtuali per le sue previsioni che, col tempo, si sono rivelate dense di fondamento. E molto accurate. Ad esempio, aveva previsto il mercato ribassista del 2018, ed aveva previsto, a inizio giugno, che la crescita di Bitcoin non si sarebbe fermata a 8 mila dollari.

Dice la sua anche Armin van Bitcoin, un membro molto seguito della comunità delle valute virtuali.

Prendiamo una moneta centralizzata. Pre minata. Con bassi volumi di scambio. Che non viene supportata da più di un exchange. Ebbene, essa è ancorata al trading con Bitcoin. E la sua capitalizzazione è priva di significato. Teniamo conto che la maggior parte delle monete rientra in questi casi.

Al momento, l’impennata del prezzo del Bitcoin si affianca ad una mancata crescita degli Altcoin. Insieme, tali eventi portano il Bitcoin ad una notevole crescita della sua market dominance. Attualmente superiore dal 62%. Cioè, la capitalizzazione del Bitcoin sovrasta in modo assoluto quella di tutte le Altcoin messe insieme. Un valore che non si registrava da aprile 2017. Addirittura, secondo Armin van Bitcoin, la market dominance del Bitcoin sarebbe in realtà anche più alta.

FONTE: https://twitter.com/PeterLBrandt

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