per Libra, lo stablecoin di Facebook, se ne riparla nel 2020

Facebook - stablecoin Libra
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Lo conferma un dirigente di Libra Association. Libra, la criptovaluta di tipo stablecoin pensata da Facebook vedrà la luce nel 2020. Ossia, sicuramente non nel 2019.

Abbiamo parlato dello stablecoin di Facebook in questo articolo.

La tanto attesa criptovaluta di Facebook verrà lanciata il prossimo anno. Lo conferma un dirigente di Libra Association, durante un’intervista pubblicata sul portale francese di news Les Echos.

Chi lo dice è Bertrand Perez, Direttore Generale della Libra Association. Il quale ha rivelato che il lancio del token di Facebook è stato procrastinato alla seconda metà del 2020.

Nell’annunciare il nuovo, ritardato programma di lancio dello stablecoin di Facebook, Perez ammette: “Non vogliamo diventare una nuova BlackRock“.

BlackRock è la più grande società di investimenti al mondo, con sede a New York. Nel parallelo accennato da Perez, il problema di BlackRock, per così dire, sono le sue dimensioni. Con un capitale di circa 6.000 miliardi di dollari USA, è vista dalle istituzioni governative come la più grande banca “ombra” del pianeta, capace in tal modo di influenzare l’economia globale.

E’ tornato a parlare di Libra anche il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire.

Il quale, nella giornata di ieri, ha approfittato della conferenza OECD Global Blockchain Policy Forum 2019 di Parigi per esprimere la posizione francese sul progetto Libra di Facebook. Ebbene, per Le Maire la Francia si opporrà al lancio dello stablecoin in Europa. Perché tale moneta virtuale “mette a repentaglio la sovranità monetaria degli Stati“. Ed ha ulteriormente chiarito il concetto:

Tutti i timori legati a Libra non vanno presi alla leggera. Pertanto, lo dirò in maniera estremamente chiara. Nelle condizioni attuali, non possiamo autorizzare lo sviluppo di Libra sul suolo europeo.

Di contro, Perez ha chiarito in parallelo che Facebook, con Libra, non intende competere con soggetti sovrani nazionali. Più in dettaglio, a suo dire Facebook non pianifica di realizzare una nuova forma di denaro. E men che meno, non vuole entrare in diretta competizione con aziende come BlackRock.

Non vogliamo diventare una nuova BlackRock. Non hanno senso, quindi, tutti questi timori sull’effetto destabilizzando che la nostra moneta potrebbe avere sul denaro fiat delle banche centrali. Che, fra l’altro, sono presenti nel nostro paniere di valute. Insomma, tali paure ci sembrano assolutamente infondate.

Ed ha aggiunto:

L’anno prima del lancio ci permetterà di eliminare tutte le problematiche.

Insomma, secondo Libra Association, il progetto di Facebook si prende qualche mese in più per chiarire e risolvere i vari problemi normativi. Alla fine, il valore dello stablecoin Libra sarà legato a quello delle principali valute mondiali. Ad esclusione, ci tengono a dirlo, dello yuan cinese. Scelta in linea con la politica commerciale dell’attuale amministrazione USA.

FONTE: https://www.lesechos.fr

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