Sabato, 22 Dicembre 2018 08:50

pensione Forze Armate: novità dall'INPS

Vediamo le novità per il personale delle Forze Armate recate da una circolare INPS, in materia di riscatto di periodi di servizio a fini pensionistici.

Torniamo a parlare, dopo questo articolo, di diritti dei militari.

Con l'apposita circolare n.119, datata 18 dicembre scorso e visibile a questo link, l'INPS diffonde le modalità applicative dell’articolo 5, comma 3, del decreto decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165. Il quale, per chi non l'ha ancora letto, chiarisce modi e termini dei periodi di servizio prestati dal personale delle Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri) che possono essere riscattati ai fini pensionistici, con un onere parziale a carico dell’interessato e fino a un massimo numero di anni prestabilito.

Sintetizziamo cosa dice la circolare. Ovviamente, il consiglio è di leggere il testo originale, ossia chiarirsi le idee alla fonte.

Punto uno: la circolare riguarda il personale in servizio attivo nel ruolo militare. La circolare non si indirizza, cioè, ad ex militari passati all'impiego civile, quindi questi non possono avvalersi del riscatto.

Punto due: in caso di decesso del militare, il superstite avente diritto alla pensione ha 90 giorni per presentare domanda di riscatto.

Punto tre: il periodo di servizio comunque prestato coincide col servizio computabile ai fini del trattamento di quiescenza, compreso tra la data di assunzione del servizio e la data di cessazione dallo stesso. Include il servizio di leva e da allievo delle scuole militari o accademie, per il personale in servizio permanente effettivo.

Punto quattro: il periodo massimo cumulabile ai fini del riscatto in questione è pari a cinque anni.

Punto cinque: la domanda va presentata in modo telematico (web, oppure tramite contact center INPS, oppure ancora tramite patronati).

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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