Venerdì, 13 Aprile 2018 14:51

pensione alle casalinghe: 57 anni e soli 5 anni di contributi

Chiariamolo subito: il titolo è vero solo nella teoria. Nella pratica, è una beffa ai danni dei poveri, normali cittadini che ancora credono di poter accedere a forme previdenziali in stile prima Repubblica. Vediamo i dettagli.

Ripartiamo, dopo questo articolo, a parlare di pensione e previdenza.

Lo slogan che circola in svariati articoli di giornale è decisamente forviante. Vediamo perché: si dice che è possibile andare in pensione a soli 57 anni, addirittura con soli 5 anni di contributi versati. Un miraggio, evidentemente, perché non ci si fa la vera domanda: a quanto ammonta l'assegno mensile?

Il fondo casalinghe esiste, certamente, dato che è stato istituito dall'INPS ad inizio gennaio del 1997. Era, ed è, destinato  a chi svolge lavori di cura familiare non retribuiti. La casalinga, insomma, altrimenti detta collaboratrice domestica.

A norma di legge, per accedere all'assegno previdenziale da tale fondo è previsto il versamento minimo di 25,82 euro al mese, che all'anno tutto considerato diventano 330 euro l'anno. Ecco la cifra minima del versamento per un anno di contribuzione. E ne occorrono minimo cinque di anni di contributi.

Arriviamo quindi alla domanda: a quanto ammonterebbe l'assegno mensile per la pensione in tale regime minimo? Di questo, guarda un po', non si parla in blog ed articoli. Eppure, il conto è semplice: il regime è evidentemente contributivo: a conti fatti, con 5 anni di contributi minimi spetterebbe una pensione mensile pari a, rullo di tamburi, appena 7 euro. Sì, avete capito bene.

E non è neanche completamente vero: a 57 anni non arriverebbe neanche la suddetta miseria: la pensione, per legge, viene liquidata solo se l'importo maturato risulta pari per lo meno all’ammontare dell’assegno sociale maggiorato del 20 percento (oppure 1,2 volte l'assegno sociale, come volete leggerlo). Tale vincolo, sappiamo, sparisce al compimento dei 65 anni.

Insomma, chi ci promette una pensione con appena 330 euro all'anno per soli cinque anni, cioè appena 1.650 euro, ci sta prendendo in giro. La situazione ha un senso solo se si versano contributi per lunghi 35 anni. Ecco, a quel punto l’assegno erogato potrebbe arrivare intorno ai mille euro mensili, una cifra che comincia a sembrare degna. Diversamente, stiamo ragionando a vanvera, o meglio stiamo prendendo in giro i cittadini che, ormai disperati, arrivano a credere a tutto.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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