Pensione: anticipare la data con un piano crypto #5

salvadanaio in Bitcoin

Ultima parte dell’articolo su come accelerare il pensionamento investendo in criptovalute. Il precedente articolo è a questo link.

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Pensione e crypto. Cerchiamo di trarre le conclusioni di quanto finora raccontato su questo insolito binomio.

Iniziamo dicendo che il settore previdenziale, e tutto ciò che gestisce un piano pensione, è spesso diffidente nei confronti delle crypto. Eccezione rara è la recente partnership tra ForUsAll e Coinbase. A parte questo, è difficile trovare negli USA un piano 401(k) che offra investimenti in crypto. 401(k), ricordiamolo, è il riferimento normativo statunitense per indicare un piano di previdenza complementare.

In Australia si chiama diversamente. Un piano 401(k) si chiama “superannuation”. Bene, la maggior parte dei fondi di questo tipo tengono alla larga le crypto. Di conto, esiste la possibilità per tutti di creare “Self Managed Superannuation Fund”, SMSF. Fondi personalizzati per gestire i propri investimenti. Volendo, includendo asset crypto.

Ce lo conferma Caroline Bowler.

CEO di BTC Markets. Ci dice che l’anno scorso il numero di conti SMSF sull’exchange è quintuplicato. E analogamente sono aumentati i saldi. Inoltre, va evidenziato, l’utente medio che sceglie l’opzione crypto per il proprio piano previdenziale non è affatto vicino all’età della pensione.

Dove in precedenza avremmo visto investimenti da decine di migliaia di dollari per gli SMSF, ora stiamo osservando un movimento da centinaia di migliaia.

Sono i trentenni che stanno prendendo attivamente il controllo. Perché hanno dimestichezza con le crypto e sono a loro agio.

Tom Ellison su Linkedin
Tom Ellison – fonte Linkedin.com/in/tomellison/

Tom Ellison, un consulente finanziario che abbiamo conosciuto in precedenza, per parecchi anni ha offerto consulenze su piani pensionistici. Ed ha anche scritto due libri sul tema. In breve, la sua politica è del tipo:

Spendi meno di quanto guadagni. Metti da parte ciò che resta. E accumula su un lungo periodo di tempo asset che generano valore composto.

Investire dove, vi chiederete?

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Per lui, esistono quattro principali classi di asset. Azioni. Proprietà. Contanti. Interesse fisso. Al di fuori di tali categorie, ritiene i prodotti troppo rischiosi. Comprese le criptovalute.

In termini del mio pensionamento, non è una cosa che considererei neanche lontanamente. Anche se ci fosse una possibilità che crescesse di cento o mille volte.

Se qualcuno vuole farlo, come ho già detto in passato, è giocare d’azzardo. È pura speculazione. Se qualcuno è pronto a speculare e rischiare la propria pensione, credo sia un problema loro.

Ovvia considerazione. Dipende tutto dalla predisposizione al rischio dei propri clienti.

In tutte queste valutazioni del rischio, nessuno sa davvero come si sentirà o reagirà perdendo una grande somma di denaro.

L’unico modo per scoprire davvero la tua tolleranza al rischio è perdere del denaro. O affrontare un evento che accade una volta ogni dieci anni. Come il crollo dell’87 o la crisi finanziaria globale. O il crollo dell’anno scorso.

Con le crypto scoprirai la tua tolleranza al rischio abbastanza in fretta. Considerando che correzioni del 30% – 50% in tutto il mercato avvengono a distanza di pochi mesi.

Ad aprile, il prezzo di Bitcoin ha raggiunto un massimo a 65.000 dollari. E da allora si è più che dimezzato avvicinandosi ai 31.000 dollari. Altre monete perdono e guadagnano molto di più ogni settimana. Quindi, è adatto solo agli investitori in grado di tollerare una corsa così sfrenata.

Il consulente allora spiega come adottare un approccio “sensibile” per investimenti altamente rischiosi.

Per la maggior parte della gente, la parte altamente rischiosa, completamente speculativa di un portafoglio non dovrebbe assolutamente superare il 10%. E questo limite è per un investitore aggressivo.

Ellison evidenzia poi che la stragrande maggioranza degli investimenti speculativi fallisce. Tuttavia, se una scommessa dà i suoi frutti, è bene incassare i profitti invece di continuare. Come stigmatizza The FI Explorer.

Non investire mai più di quanto puoi permetterti di perdere. E probabilmente non affidarti alle crypto come veicolo per i tuoi obiettivi FIRE, in quanto sono molto speculative. Non consiglierei mai a nessuno di seguire questo percorso. Ma credo che molti lo faranno comunque.

E poi, aggiunge una considerazione sulla differenza tra essere prudenti con il denaro ed essere chiusi a nuove opportunità.

Credo che sia sempre segno di un’ottima educazione finanziaria inculcata nella gente nel corso degli anni. E forse semplicemente il fatto che emergono nuove possibilità su cui è necessario avere una mente aperta. Senza per forza diventare un fedele vero e proprio.

Buffo come un investitore non in linea col pensiero di Tom Ellison sia proprio il figlio.

L’ho messo in un’azione due anni fa e ha guadagnato cinque volte tanto. Ha venduto a un centesimo dal massimo e ha investito in Dogecoin.

E sappiamo come sia andata agli investitori in Dogecoin. Grazie ai post su Twitter di Elon Musk. Fatto sta, ora il figlio di Ellison crede di essere un genio degli investimenti. E che suo padre dovrebbe ritirarsi e passargli le redini.

Si conclude così il nostro viaggio nella comunità FIRE. Alla scoperta delle possibilità per accelerare il raggiungimento della pensione attraverso lo sviluppo di un piano di investimento in crypto.

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FONTE: https://it.cointelegraph.com/

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