Mercoledì, 30 Gennaio 2019 16:17

PEC: per chi è obbligatoria

In tanti usano la PEC, alcuni a pagamento ed altri a titolo gratuito. Vediamo come aprire la cassetta di posta e, soprattutto, per chi è obbligatorio averla.

Torniamo a parlare di PEC, dopo questo articolo.

Vediamo come e quando aprire la PEC. Quanto ci costa (se ci costa). E chi è obbligato ad averla.

Il riferimento normativo, inerente in particolare l'obbligo di emettere fattura elettronica tra privati o con l'amministrazione statale, sono le disposizioni dell'Agenzia delle Entrate.

Il punto d'inizio, infatti, sono le novità introdotte con l’obbligo di fatturazione elettronica 2019: da ciò è scaturito un enorme interesse degli utenti obbligati ad avere la PEC a capire come e con quali costi potersi adeguare alla norma per evitare multe e sanzioni.

La Posta Elettronica Certificata, ricordiamolo, è una casella di posta elettronica con certezza di mittente, destinatario, contenuto e marca temporale, ed in quanto tale conferisce valore legale alle comunicazioni al pari di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Stando al Decreto Legge 179/2012 inserito nella legge 221/2012, la PEC è obbligatoria per:

- tutti i professionisti iscritti all'albo;

- tutte le società, pubbliche o private;

- i detentori di partita IVA e le ditte Individuali - inclusi gli artigiani. I quali, tra l'altro, devono dichiarare il proprio indirizzo PEC al momento dell'iscrizione al Registro Imprese;

- tutte le Pubbliche Amministrazioni.

Gli unici provider idonei ad erogare il servizio PEC sono operatori accreditati presso l'AGID, l'ente pubblico di vigilanza sui servizi digitali. Quindi, chi vuole ottenere la PEC dovrà scegliere a quale tra i suddetti provider affidarsi, ognuno con proprie caratteristiche (dimensione casella, servizi associati) ed ovviamente propri costi di abbonamento.

Diciamolo subito, i costi della PEC sono irrisori rispetto ai benefici di sicurezza ed immediatezza: pensare di continuare a mandare raccomandate invece che passare alla PEC è contro ogni logica e convenienza, non ultima quella di evitare l'archiviazione cartacea.

Qualcuno si domanderà se esiste la possibilità di aprire la PEC gratis. E' possibile, in particolare se ci si riferisce ad un servizio gratuito erogato dal proprio ordine di appartenenza (che, in realtà, è pagato con la propria iscrizione obbligatoria all'ordine). Rispondiamo comunque di guardare ai pacchetti base di un qualunque provider. Senza far nomi, i prezzi sono dell'ordine di alcuni euro all'anno più IVA per 1 GB di spazio di memoria. Ridicolo anche solo perder tempo a cercare qualcosa di più economico.

E veniamo a domande più importanti: chi non ha partita IVA è obbligato ad aprire la PEC?
Di recente l'Agenzia delle Entrate si è espressa a tal merito, chiarendo che i non possessori di partita IVA, allorché richiedano ad un esercente o un professionista l'emissione della fattura elettronica per la fornitura di un bene o servizio, non sono obbligati a fornire alcun indirizzo PEC. Viceversa, per quanto detto, il suddetto esercente o professionista è tenuto ad avere la PEC.

Tornando al non detentore di partita IVA, quest'ultimo ottiene la consegna di una copia cartacea della fattura, anche a mezzo mail, inteso che tale documento è valido ai fini fiscali per il cittadino privato.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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