PayPal investe nella gestione di identità tramite blockchain

PayPal

PayPal ha deciso di investire in una startup per gestire le identità dei propri clienti. Sfruttando la blockchain. Un altro passo avanti verso l’adozione della tecnologia delle monete virtuali come asse portante per i pagamenti online.

Abbiamo parlato di investimenti nella blockchain in questo articolo.

Conosciamo bene PayPal. E’ una società nata indipendente, poi acquisita da eBay ed infine tornata indipendente. Offre servizi di pagamento e trasferimento di denaro tramite internet. In Italia, di fatto opera come un istituto di credito online. Ha all’attivo qualcosa come 254 milioni di utenti attivi al mondo.

La rivista Forbes ci ha appena dato la notizia. PayPal ha deciso di investire in una startup che si occupa di blockchain. Tale tecnologia verrà utilizzata per gestire meglio gli utenti di Paypal. Attraverso un maggiore controllo sulle loro identità digitali.

Per essere precisi, Cambridge Blockchain aveva già ricevuto, a maggio 2018, un primo investimento. Parliamo di un ammontare di circa 7 milioni di dollari USA. Erogato non da PayPal, ma da altri importanti finanziatori del settore. Digital Currency Group, innanzitutto. Poi, la branca VC di Foxconn, il produttore taiwanese di componenti per Apple. Infine, la società di investimenti Partech Ventures.

Riguardo il successivo investimento, stavolta sostenuto da Omidyar Network e da PayPal, al momento, nessuno ne ha rivelato l’ammontare esatto.

Poco male, possiamo comunque farcene un’idea leggendo i documenti depositati presso la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense. Secondo i quali, negli ultimi nove mesi Cambridge Blockchain avrebbe raccolto ulteriori 3,5 milioni di dollari.

Il ruolo di PayPal nel progetto di gestione delle identità tramite blockchain lo chiarisce, per mezzo di Forbes, un portavoce della società di servizi finanziari:

Abbiamo effettuato un investimento in Blockchain Cambridge. Perché applica la tecnologia blockchain per l’identità digitale in un modo che riteniamo possa portare benefici alle società di servizi finanziari. Tra cui PayPal.

L’insieme di attori interessati al settore trattato da Cambridge Blockchain è molto nutrito. Tanto che, di recente, la startup è entrata a far parte di un’organizzazione no-profit chiama Decentralized Identity Foundation. Cui fanno parte alcuni importanti imprese del settore informatico e non. Del calibro di Microsoft, IBM, Mastercard e Accenture.

Stando sempre a quanto riferito da Forbes, Cambridge Blockchain utilizzerà i finanziamenti raccolti in attività di ricerca e sviluppo. Ed espanderà i propri gruppi di progetto a Boston, Parigi e Pechino. Quest’ultimo, evidentemente, in diretto contatto con Foxconn.

Un paio di note. Intanto, ricordiamo che abbiamo già conosciuto il CEO di Cambridge Blockchain, tale Matthew Commons, per aver collaborato proprio con PayPal nell’acceleratore fintech “Europe 2018”. Si trattava di un progetto per sostenere le startup ad affrontare il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) recentemente introdotto dall’Unione Europea. Poi, sempre PayPay, per voce del cofondatore Luke Nosek, aveva in precedenza strizzato l’occhio all’idea di creare una moneta digitale indipendente da banche e governi, simile alle criptovalute. Uno stablecoin, verosimilmente.

FONTE: https://it.cointelegraph.com

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