Venerdì, 01 Marzo 2013 13:00

passare all'auto elettrica: conviene davvero?

In tempo di crisi, più per ragioni economiche che per animo ecologista, molti stanno guardando con sempre maggiore interesse il mercato delle auto elettriche. Anche perché, in alcune periodi, sono le uniche ad entrare nei centri storici delle città. Ma davvero esistono ancora le agevolazioni al loro acquisto?

Facciamo alcune precisazioni sulla questione dei contributi per il 2013 per l’acquisto di auto ecologiche. Visto che tali incentivi dovrebbero attivarsi a breve, cioè dal prossimo 14 marzo.

Cominciamo col dire che gli incentivi per il 2013 sono delle agevolazioni concesse per l'acquisto di veicoli pubblici o privati, a basse emissioni complessive, che utilizzano combustibili alternativi come l’idrogeno, i biocombustibili, il metano e il biometano, il GPL e l’energia elettrica. Che in un modo o nell'altro emettono meno di 120 g/km di CO2 (anidride carbonica), davvero poco.

I veicoli interessati da questi incentivi sono davvero di tanti tipi: ciclomotori e motocicli a due o tre ruote (categorie L1, L2, L3, L4, L5), quadricicli (categorie L6e, L7e), ovviamente le auto (categoria M1) ed infine i veicoli commerciali leggeri (categoria N1). Ma non basta che il veicolo sia a basse emissioni complessive: deve essere di prima immatricolazione (nessuna agevolazione se si tratta di passaggi di proprietà, quindi). Inoltre, devono essere acquistate e immatricolate entro il 31 dicembre 2015.

Premesso questo, vediamo a quanto ammonta il contributo. I cosiddetti ecoincentivi auto 2013 sono contributo pari, per tutti i veicoli ammissibili, al 20% del costo (attenzione: prezzo calcolato al netto delle imposte), come risultante dal contratto di acquisto, con i seguenti tetti massimi:

– 5.000€ per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km
– 4.000€ per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km
– 2.000€ per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.

E non è finita: l'ecoincentivo va ripartito in parti uguali (metà e metà) tra uno sconto del venditore e il contributo statale. Sconto che - magari - il concessionario vi avrebbe comunque fatto. Inoltre, lo sconto viene direttamente corrisposto dal venditore all'acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto. Insomma, per l'acquirente è trasparente - e magari anche "virtuale".

Ed il veicolo precedentemente usato? Semplice: per poter accedere al contributo non è necessario rottamare un vecchio veicolo. Volendo, si può acquistare il veicolo elettrico e tenersi anche quello non ecologico. A patto, però, che si tratti di veicoli ecologici con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km. Altrimenti, occorre rottamare il veicolo "vecchio". Ancora, una volta inoltrata la richiesta di ecoincentivo, se entro i 90 giorni dalla sua presentazione il venditore / concessionario non consegna il veicolo e non conferma l’operazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo consegnato e caricando sulla piattaforma la relativa documentazione, si perde il diritto a fruire del rimborso.

Ultima clausola, sempre presente da qualche anno a questa parte: il governo ha previsto che gli ecoincentivi siano erogati entro un tetto massimo di 4,5 M€. Quindi, chi prima arriva... prende l'incentivo. Gli altri aspettano nuovi fondi governativi - semmai arriveranno.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

Letto 1120 volte