oracoli di Chainlink disponibili nativamente per Polkadot

Polkadot e Chainlink

Polkadot e Chainlink. Due interessantissimi progetti che vogliono interagire sempre più. La novità riguarda il modulo Substrate nativo di Chainlink. Con il quale i propri oracoli diventano disponibili come Price Feed su Polkadot.

Abbiamo parlato di Polkadot in questo articolo.

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Gli oracoli di Chainlink diventano disponibili nativamente su Polkadot. Una notizia verosimilmente gradita agli sviluppatori della piattaforma Substrate, e delle parachain Polkadot e Kusama. Che ora avranno accesso ai Price Feed Chainlink tramite un modulo. Un “pallet”, come si dice in gergo Polkadot.

Ecco il link dell’articolo sul portale ufficiale di Polkadot. Ricordiamo allora in due parole cosa riguardano i due progetti in questione.

Chainlink si occupa di instaurare una blockchain di oracoli da connettere agli smart contract. Ovvero, rendere disponibili di dati del mondo reale, ad esempio quotazioni di prezzo o statistiche di mercato, ad ambienti che utilizzano tali dati per i propri smart contract. Con i quali governano eventi nel mondo reale, ad esempio prestiti bancari. Polkadot è, chiaramente, uno degli ambienti integrabili con Chainlink. Ed è un progetto per l’integrazione e la connettività tra differenti blockchain. Esistenti e future.

Senza troppo entrare nel gergo tecnico, ecco cosa è oggi possibile realizzare. In breve, è possibile utilizzare gli oracoli di Chainlink in ambiente Polkadot. Sfruttare, cioè, i dati sui prezzi degli asset digitali resi disponibili su framework Chainlink. Integrandoli nelle applicazioni sviluppate su piattaforma Substrate per le chain di Polkadot e di Kusama.

Il tutto attraverso l’utilizzo di una libreria appositamente semplificata.

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Che apre la strada ad innumerevoli, interessantissimi casi d’uso. Ed un approccio agli oracoli differente rispetto alle strategie finora utilizzate in ambiente Ethereum.

L’integrazione come pallet Substrate, infatti, vuol dire che ciascuna parachain individuale dovrà occuparsi di incorporare e attivare gli oracoli di Chainlink. Diversamente da quanto succede in ambiente Ethereum. In cui i nodi Chainlink pubblicano regolarmente i dati relativi ai prezzi su ogni blocco. Dopodiché, gli smart contract possono scegliere di utilizzare tali dati o ignorarli.

Ecco spiegata la novità per gli sviluppatori. Su Polkadot, il design è più flessibile: le parachain che non hanno bisogno dei dati di Chainlink non devono allocarvi spazio. Peter Mauric è head of communications di Parity Technologies. Costui ha riassunto il concetto in una sola frase.

Tutto ciò è come se Chainlink fosse integrato come un opcode su Ethereum.

Si tratta di una integrazione completa degli oracoli di Chainlink su ambiente Polkadot. Una notizia che attrarrà sviluppi interessanti per le parachain legate alla DeFi. Come Moonbeam. Equilibrium. Acala. In particolare, sviluppi inerenti l’introduzione di progetti Ethereum su Polkadot. Magari, i primi sviluppi saranno dedicati ad adattare il pallet Chainlink all’uso negli smart contract.

Chainlink, si diceva, è un progetto utile ad un grande numero di progetti DeFi su Ethereum. Tutti quelli che debbono leggere dati di mercato esterni per, tipicamente, protocolli di prestito. Recentemente, Chainlink ha iniziato ad allargare i propri orizzonti. Estendendo il suo campo di applicazione oltre i dati sui prezzi. Attraverso una architettura molto flessibile, chiamata Off-Chain Reporting.

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FONTE: https://polkadot.network/

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