Mercoledì, 23 Gennaio 2019 09:33

opinioni elettorali: cosa succederebbe se oggi si andasse al voto

Facciamoci questa domanda: quali sarebbero gli intenti di voto nel caso che i cittadini fossero oggi chiamati alle urne? Cerchiamo di rispondere in base ai sondaggi disponibili.

Torniamo a parlare di politica, dopo questo articolo.

I temi su cui oggi il popolo elettorale riflette sono molteplici: quota 100, reddito di cittadinanza, flat tax, gestione dei flussi migratori. Come voterebbero allora, se oggi si andasse ad elezioni politiche?

Ce lo possono dire, manco a caso, i sondaggi politici elettorali di Tecné Srl. Il più recente sondaggio realizzato dalla Tecné Srl per conto di Rti, effettuato su un campione rappresentativo di popolazione con età superiore ai 18 anni e residente in Italia. In dettaglio, la domanda posta il 17 gennaio scorso al campione di cittadini è stata: "Se si rivotasse per le prossime politiche, lei a quale partito o persona darebbe la preferenza?"

Prima di parlare di numeri, parliamo subito del "sentimento" globale: giudizio positivo per la Lega di Salvini - che però perde qualche punto percentuale - e per il Movimento Cinque Stelle, che conferma i propri numeri. Lo stesso sondaggio parla del sentimento comune verso le principali riforme in pentola, come la quota 100, il reddito di cittadinanza, la flat tax e la gestione dei flussi migratori.

Ma veniamo ai dati. Alla domanda di sopra, intanto sono solo il 57,5 percento quelli che dicono che andranno a votare - il restante 43,5 percento sono quindi intenti alla astensione o semplicemente (ancora) indecisi.

Scendendo alle preferenze per partito, al 17 gennaio il 31,2 percento voterebbe la Lega di Salvini (il mese scorso era il 32,8 percento, quindi è in lieve calo). E' il partito più votato. Segue stabile il Movimento Cinque Stelle (al 17 gennaio sta al 25,5 percento, il mese scorso era al 25,3 percento). Il PD migliora (o meglio, recupera): siamo al 17,6 percento, contro il 17,1 percento del mese scorso. Forza Italia risale la china, è al 12 percento contro il 10,8 percento dello scorso mese. Un recupero forse correlato alla candidatura alle europee del sempreverde Silvio Berlusconi. Fratelli d'Italia si avvicina allo strapiombo: passa al 3,9 percento dal 4,2 percento dello scorso mese.

Parlando invece del sentimento popolare riguardo i principali provvedimenti proposti (diciamo, promessi) dal governo. Sulla riforma dell'allora ministro Elsa Fornero e sulla quota 100, i giudizi positivi si sono attestati al 39 percento. Di cui il 47 percento nella fascia di età compresa tra i 60 ed i 63 anni (quindi la fascia di età cui si riferisce il progetto di legge relativo alla quota 100).

Ancora, per quel che riguarda il reddito di cittadinanza, i giudizi positivi raccolgono il 31 percento del campione. Tra cui i disoccupati, che - almeno nelle intenzioni del legislatore - ne trarranno un diretto beneficio. I quali hanno espresso un giudizio positivo al 41 percento.

E arriviamo all'opinione sulla gestione del governo dei flussi migratori. L'hanno gradita il 45 percento degli intervistati, in altre parole costoro hanno un giudizio positivo sull'operato del governo in tale circostanza. In dettaglio, il 54 percento dei giudizi positivi arriva dai residenti in periferia della grandi aree urbane.

Per finire, vediamo cosa ne pensa il campione popolare sulla flat tax. Per il 25 percento è una buona proposta, soprattutto per i vantaggi attesi dai possessori di partita IVA. Infatti, tra quelli che hanno espresso giudizio positivo il 35 percento è rappresentato proprio dai detentori di partita IVA.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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