oltre che la Cina, anche il Giappone prepara la propria CBDC

Cina e Giappone

Sapevamo della Cina. Che prepara il lancio della propria moneta virtuale di Stato. Ora sappiamo che anche il Giappone sta procedendo nella stessa direzione. Con progetti pilota e comitati governativi per una analoga criptovaluta di tipo CBDC.

Abbiamo parlato di CBDC in Cina in questo articolo.

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Dopo la Cina, anche il Giappone porta avanti lo sviluppo di una CBDC. Una Central Bank Digital Currency. Una valuta digitale governativa.

Proprio oggi, 26 marzo, la Bank of Japan ha dato un preciso annuncio sul proprio portale ufficiale. A questo link. L’annuncio riferisce della istituzione di un comitato governativo. Il Liaison and Coordination Committee on Central Bank Digital Currency. Un pannello creato apposta per il coordinamento tra settore pubblico e privato sull’imminente Proof of Concept della CBDC.

Tramite questo comitato, la banca condividerà dettagli e fornirà aggiornamenti sul Proof of Concept al settore privato e al governo. Inoltre, richiederà l’avvio di consultazioni sulle future mosse da attuare. Così da facilitare l’implementazione del Proof of Concept.

Sappiamo che la banca centrale giapponese si prepara all’evento da ottobre 2020.

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Da allora, infatti, ha avviato il progetto pilota. Ed è previsto per il mese prossimo l’avvio della cosiddetta Fase 1.

Accanto al Giappone, anche la Cina procede a passi spediti con il progetto nazionale di CBDC. Il 23 marzo scorso ne ha parlato un portale d’informazione locale. Sina. A questo link. Nell’articolo, si legge che le sei maggiori banche governative cinesi stanno conducendo test sui wallet dello yuan digitale. I test sono aperti anche ai clienti egli istituti, i quali quindi possono richiesta di partecipazione.

Una volta approvata la loro istanza, i clienti ricevono sub wallet collegati all’applicazione per la valuta digitale governativa. In dettaglio, essi ricevono messaggi di testo contenenti istruzioni su come scaricare e configurare i wallet digitali. Essenzialmente, tutto funziona tramite scansione di un apposito codice QR. I sub wallet hanno inizialmente un limite di pagamento. Pari a 1.000 yuan al giorno. Un limite aumentabile in futuro, chiaramente. Inoltre, questi wallet possono essere collegati a carte bancarie già esistenti, emesse dalle istituzioni che partecipano al progetto.

Le sei grandi banche cinesi in questione sono le seguenti. Agricultural Bank of China. Bank of China. Bank of Communications. China Construction Bank. Postal Savings Bank. Ed infine The Industrial and Commercial Bank of China. Da un punto di vista geografico, da ottobre la Cina sta facendo funzionare la piattaforma della CBDC in alcune tra le aree metropolitane più popolose del Paese. Pechino, Shenzhen, Suzhou e Chengdu.

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FONTE: https://www.boj.or.jp/

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