Ngrave Zero, il primo wallet hardware certificato EAL7

hardware wallet Ngrave Zero

Ngrave annuncia il wallet Zero. Caratteristiche di sicurezza militari. Offline: praticamente non comunica con nessun tipo di rete. L’unico con certificazione EAL7. Disponibile dal 26 maggio.

Abbiamo parlato di custodia di criptomonete in questo articolo.

The coldest wallet“. Lo dice il sito dell’azienda che contiene nel nome la parola “grave“. Ossia, tomba.

Battute a parte, l’azienda Ngrave annuncia il lancio di Zero. Un wallet hardware totalmente offline. Con certificazione di sicurezza assoluta. Finora, mai vista su un dispositivo wallet per clienti privati.

Ngrave è una società specializzata nella sicurezza degli asset digitali. Dal 26 maggio prossimo, venderà questo nuovo dispositivo tramite Indiegogo. Le spedizioni, però, inizieranno ad ottobre.

Prima di capire le caratteristiche che introduce il dispositivo in questione, facciamo mente locale sull’attuale offerta di wallet hardware. Ad esempio, il diffusissimo Ledger Nano S, qui sotto in figura.

Ledger Nano X
Ledger Nano X (bluetooth) – fonte Ledger.com

Intanto, la certificazione è EAL5+.

Sulla carta, quando uscirà Ngrave Zero sarà di livello “superiore”. In breve, secondo quanto dichiarato da Ledger, Nano X custodisce le chiavi private. E non c’è modo che il chip sicuro le passi all’esterno. Le connessioni verso l’esterno, bluetooth o USB, scambiano solo l’hash di tali chiavi.

Inoltre, qualunque operazione avviene visualizzata sul display del dispositivo. Compresi gli importi e l’indirizzo destinatario. E la conferma dell’operazione avviene unicamente tramite tasti hardware sul dispositivo.

In teoria, un tale sistema di sicurezza ci salvaguarda da qualunque malware eventualmente presente sul PC collegato al Ledger Nano. Proprio perché, in tutti i casi, le chiavi private non escono mai dal dispositivo.

ATTENZIONE! Custodisci sempre Bitcoin e monete virtuali in un hardware wallet. L’unica vera soluzione contro gli hacker. Tra le soluzioni più sicure, segnaliamo Ledger e Trezor.

Ledger Nano X - The secure hardware wallet Trezor - hardware wallet

Un hardware wallet come Ledger Nano X basta e avanza, apparentemente.

Non la pensa così Ruben Merre, cofondatore e CEO di Ngrave. Secondo lui, in materia di sicurezza si può comunque fare di più. Ecco perché, dice Merre, il wallet Ngrave Zero introduce svariate novità che superano le soluzioni già presenti sul mercato.

Ngrave Zero è 100% offline. Ed è equipaggiato con un avanzato sistema anti manomissione multistrato. Di grado militare. Inoltre, è l’unico wallet blockchain con certificazione di sicurezza EAL7. La massima certificazione di sicurezza al mondo.

Non ha mai necessità di connettersi ad un altro dispositivo. Nessuna connessione tramite 4G. WiFi. Bluetooth. NFC, o qualsiasi altro tipo di connessione di rete. Nemmeno per la generazione delle chiavi. Per la sincronizzazione degli account. O per le transazioni.

In qualche modo, direte, dovrà pur comunicare. Ebbene certo, anche il wallet Ngrave Zero comunica con il mondo esterno. Ma soltanto tramite codici QR.

Questa inespugnabile “cassaforte digitale” è il frutto della collaborazione di Ngrave con Imec. Produttore delle componenti elettroniche. E con gli esperti di sicurezza di Cosic. La società, ricorderete, che ha più volte hackerato i veicoli Tesla.

Il progetto de wallet Ngrave Zero è stato anche sostenuto con finanziamenti della Commissione Europea. Del governo fiammingo. Ed ha ottenuto il supporto della Web3 Foundation. Più, chiaramente, svariati investitori privati.

Tutto nasce, purtroppo, da una brutta esperienza.

Quella che confessa Xavier Hendrickx, CTO dell’azienda. Il quale, purtroppo, nel 2017 ha perso 44.000 token Ethereum. A causa di un attacco hacker. Da allora, i cofondatori dell’azienda hanno tentato di realizzare un dispositivo di sicurezza assoluto:

Noi tre cofondatori di Ngrave ci siamo chiesti se esistesse una soluzione alla quale poter affidare ciecamente le nostre criptovalute. Non l’abbiamo trovata, e abbiamo pertanto deciso di realizzarla personalmente.

Torniamo a Ngave Zero. Lo sviluppo è iniziato nell’aprile del 2018. Prima, un prototipo su Raspberry Pi, il mini PC a singola scheda. Poi, il modello realizzato da Imec. Totale, circa venti mesi di sviluppo.

Infine, il lancio su Indiegogo. La piattaforma statunitense di crowdfunding.
Perché? Perché gode di elevatissima visibilità. Come ci conferma lo stesso Merre:

Indiegogo ci ha aiutato ad identificare una domanda che avremmo potuto altrimenti trascurare. Ad esempio, le Filippine sono una regione molto interessata a quel che abbiamo da offrire.

Non resta che aspettarlo in distribuzione. Per valutare, soprattutto, la comodità d’uso del dispositivo.

FONTE: https://medium.com

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