Mercoledì, 07 Marzo 2018 12:00

MtGox ed il crollo del Bitcoin

In molti si chiedono come mai il Bitcoin e le Altcoin abbiano accusato così pesanti perdite. Oltretutto, dopo una iniziale ripresa, sono nuovamente ricrollate a valori molto bassi. Scava scava, ecco un possibile fattore: un asiatico ha venduto un'immensa quantità di monete virtuali. Vediamo chi e come.

Ritorniamo, dopo lungo tempo da questo articolo, a parlare di MtGox.

Qualcosa come 400 milioni di dollari in criptomonete, essenzialmente in bitcoin, è stato venduto negli ultimi mesi dal fiduciario per il risarcimento dei creditori per la bancarotta del noto, ormai defunto, exchange di Bitcoin giapponese MtGox.

I dettaglio della vendita sono stati pubblicati il 7 marzo scorso dal fiduciario stesso, tale Nobuaki Kobayashi, il quale ha rivelato di aver liquidato un importo pari a 42.988.044.343 JPY - tipo 405 milioni di dollari al momento della notizia.

Stando a quanto poi riferisce lui stesso nel rapporto ai creditori, in dettaglio sono stati scambiati a questi circa 35.841 BTC e 34.008 BCC (rispettivamente, Bitcoin e Bitcoin Cash). Kobayashi poi spiega, a sue stesse parole:

"As a result of the consultation with the court, I considered it necessary and reasonable to sell a certain amount of BTC and BCC at this point and secure a certain amount of money for distribution resources, and thus, I sold the amount of BTC and BCC above. I made efforts to sell BTC and BCC at as high a price as possible in light of the market price of BTC and BCC at the timing of sale."

In effetti, l'importo quasi coincide con l'importo dei reclami fatti contro MtGox, che, ricorderete, fallì nel 2014 e ne risultò una completa insolvenza: centinaia di milioni di dollari in bitcoin furono di fatto persi all'epoca, poi, attraverso una paziente opera di recupero, ne furono recuperati circa 200.000. Oltretutto, come ovvio il CEO Mark Karpeles fu accusato di appropriazione indebita e manipolazione scorretta di informazioni (lui, ovviamente, si dichiarò non colpevole).

I wallets associati al fiduciario del recupero crediti di Mt Gox hanno quindi visto pesanti prelievi tra dicembre e febbraio scorso, coincidenti con il periodo in cui poi i bitcoin sono stati venduti. E vi dicono nulla quelle date? Sono, guarda caso, i periodi in cui - come riportato dai vari exchange - più o meno tutti i mercati di criptomonete hanno subito perdite consistenti, soprattutto dagli elevati valori di dicembre scorso.

Secondo il rapporto di Kobayashi, sono previste ulteriori operazioni di liquidazione, come concordato con la corte che segue il processo per bancarotta. "I plan to consult with the court and determine further sale of BTC and BCC", scrive lui stesso. Il quale, badate bene, si dichiara in possesso di 166.344 BTC, una notevole somma che, oggi, vale circa 1,7 miliardi di dollari, più 197 milioni di dollari in BCC.

 

FONTE: https://www.coindesk.com 

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