mining di Bitcoin: energia nucleare come fonte sostenibile?

mining di Bitcoin con energia nucleare

Sempre più aziende di crypto mining del settore pensano a valide alternative all’utilizzo di energia elettrica da combustibili inquinanti. Le fonti rinnovabili potrebbero non essere una valida opzione. Tra le fonti sostenibili, invece, l’attenzione si concentra sul nucleare.

Abbiamo parlato di mining di criptovalute in questo articolo.

Ledger Nano X - The secure hardware wallet

Mining di Bitcoin con energia nucleare? Perché no. Lo sostengono i principali player del settore. I quali stanno appunto concentrando la loro attenzione sull’energia nucleare come soluzione per rendere le loro operazioni più “green”.

Ecco l’idea. Il nucleare come fonte energetica con cui alimentare l’industria del mining di Bitcoin.

Un’opportunità dirompente per introdurre enormi quantità di energia pulita e carbon free.

Lo ha detto Harry Sudock durante il “Bitcoin & Beyond Virtual Summit” del 10 novembre – qui il video su YouTube. Lui è vice presidente di GRIDD. Una società USA impegnata in energia rinnovabile a basso costo per impianti di mining integrati verticalmente.

Per Sudock, appartengono al passato i programmi di sovvenzione ed le discussioni sulle energie rinnovabili come il solare e l’eolico. Ora si devono valutare i potenziali benefici dell’energia nucleare.

Il tasso di crescita è in gran parte concentrato sul solare e sull’eolico in questo momento. E questa è solo la realtà dei programmi che sono stati lanciati negli ultimi 8 – 10 anni. Ma quello che ci piacerebbe vedere è un’espansione del nucleare.

Samson Mow è chief strategy officer di Blockstream.

Trezor - hardware wallet

Costui ha partecipato come panelist proprio accanto a Sudock. Nel dibattito sulle complessità del mining di Bitcoin e la connessa spesa energetica.

Per Mow, è rilevante il ruolo del FUD. Acronimo per Fear, Uncertainty and Doubt. un sentimento che spesso ha animato le discussioni incentrate sull’estrazione di Bitcoin. Ed ha accresciuto fraintendimenti non solo sul mining. Ma anche sulla produzione di energia in generale. Con titolo assurdi del tipo “Bitcoin sta bollendo gli oceani“.

Il quadro generale spesso sfugge. In quanto l’estrazione di Bitcoin rappresenta una minuscola percentuale del consumo di energia in tutto il mondo. Come una frazione di 1%. Se noi siamo inquinanti, allora tutto il resto lo è molto di più.

Mow sostiene l’energia nucleare per il mining di Bitcoin.

Il problema è che siamo regrediti come società. Rifiutando l’energia nucleare. Sostituendola con l’eolico e il solare. Modalità più costose, più difficili da generare. E che non sempre funzionano.

Il mese scorso il Bitcoin Mining Council (BMC) ha raccolto dati su un terzo dell’attuale rete globale di miner di Bitcoin. Risultato, si stima che l’insieme di elettricità sostenibile utilizzata globalmente nel settore sia cresciuta di circa il 3%. Raggiungendo in totale il 55,9% per il terzo trimestre 2021.

I miner di Bitcoin opteranno per la forma più economica di elettricità disponibile. Penso che il capitale focalizzato sulla sostenibilità troverà una nuova sistemazione nel mining di Bitcoin“. Lo dice Amanda Fabiano. Anche lei intervenuta al summit. Fabiano è membro fondatore della BMC. E responsabile delle attività di mining per Galaxy Digital. La nota società di gestione degli investimenti di asset digitali.

Billfodl - seed custodian

FONTE: https://www.youtube.com/

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *