Venerdì, 02 Novembre 2018 08:54

manovra finanziaria: aumento dei prezzi per i fumatori

Tutti ci chiediamo da dove verranno prese le ingenti risorse necessarie per finanziare i radicali provvedimenti del governo - in particolare Flat Tax, abolizione legge Fornero, reddito di cittadinanza. Per esempio, dall'aumento dei prezzi delle sigarette. Fumatori preparatevi, forse è il momento buono per smettere.

Torniamo a parlare di tasse, dopo questo articolo.

Dalla lettura della legge di bilancio scopriamo una delle tante fonti per racimolare risorse con cui finanziare le manovre strategiche del governo. Ossia, la legge di bilancio prevede nuovi aumenti ai prezzi delle sigarette.

Ecco svelata l'amara sorpresa per i fumatori italiani: nella nuova legge di bilancio per il 2019 è previsto un aumento delle sigarette, con i rincari dei prezzi pari a circa 10 centesimi di euro a pacchetto. L'aumento è deciso per tutte le fasce di prezzo delle sigarette - insomma, i rincari colpiranno tutti i fumatori del Belpaese.

Facendo due conti, si deduce che la manovra produrrà un gettito aggiuntivo non inferiore a 100 milioni di euro (per le sole sigarette) ed in totale 132 milioni di euro (aggiungiamo le ulteriori tasse sui sigari e il tabacco trinciato). Non è molto, certamente, ma tutto fa quando cerchi, per così dire, di raschiare il fondo del barile.

Beninteso, sono individuate anche altre fonti dove 'pescare soldi'. Infatti, oltre all'aumento dei prezzi delle sigarette, la manovra finanziaria per l'anno che verrà prevede una sonora stretta sul mondo delle banche, delle assicurazioni, dei giochi d'azzardo. Lo annunciò a suo tempo il governo giallo - verde neo insediato: l'azione di Lega e grillini non intende assolutamente indietreggiare sul fronte della lotta ai suddetti 'poteri forti', ed i numeri della manovra finanziaria lo dimostrano.

Questi tagli, tutti insieme, si prevede che produrranno nel 2019 risparmi e incassi per lo Stato dell'ordine di circa 4 miliardi e mezzo di euro. Non sono pochi: possiamo paragonarli ad un anno di IMU. Di contro, c'è anche chi si preoccupa ed avverte di non vessare troppo le banche: di recente, il ministro dell'economia Giovanni Tria si è detto preoccupato per il settore bancario, riferendosi alla quotazione elevata dello spread (superiore a 300 punti, che tradotto vuol dire PTB al 300 percento dei Bund tedeschi).

Aggiungiamo un'altra informazione sulla manovra finanziaria: è confermato il mancato blocco per il 2019 degli aumenti delle addizionali locali e dei tributi. Ossia, anche per il 2019 le tasse regionali e comunali in busta paga potranno aumentare, e magari arrivare all'aumento massimo consentito per legge sia per le addizionali locali che per i tributi locali. Immaginando lo scenario peggiore, l'addizionale IRPEF regionale potrebbe arrivare al 3,3 percento, mentre quella comunale potrebbe arrivare allo 0,8 percento.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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