Malta concede importanti licenze a Crypto.com

Crypto.com

L’exchange e fornitore di carte di debito con valute virtuali riceve l’approvazione dal governo di Malta per la fornitura di servizi finanziari crypto.

Abbiamo parlato di istituti finanziari crypto in questo articolo.

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Crypto.com è una società di servizi finanziari legati a criptovalute. Avviata intorno al 2016, col nome “Monaco”, ad oggi ha già raccolto cinque milioni di clienti. Offre servizi integrati tra exchange di criptomonete. App per compravendita e risparmio di denaro fiat e crypto. E carta di debito VISA per entrambe le tipologie di valute.

Ha sede ad Hong Kong. E si appoggia a Malta per l’erogazione dei servizi europei.

Ecco, proprio Malta dà l’annuncio, il 24 novembre, della concessione di importanti licenze finanziarie. Concesse, in dettaglio, dall’ente preposto nell’isola. La Malta Financial Services Authority, MFSA. Parliamo della Financial Institution License. Ed una Class 3 Virtual Financial Assets License, altrimenti detta Class 3 VFA License.

La strada di Crypto.com è spianata.

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Con la Financial Institution License, appena verificate le condizioni ufficiali, la società potrà erogare servizi di pagamento. Ed emettere moneta elettronica. Invece, la Class 3 VFA License permette a Crypto.com di offrire servizi di gestione degli investimenti. Custodia e trading. Servizi rivolti sia ad investitori professionisti che piccoli risparmiatori.

Come detto nell’annuncio, Crypto.com è tra delle prime imprese in criptovalute che riceve le licenze finanziarie dall’autorità di Malta. Prima di tale passaggio normativo, Crypto.com operava a Malta in linea con le disposizioni transitorie del VFA Act.

E non finisce qui. Kris Marszalek, cofondatore e CEO della società, ha confermato la volontà di ottenere ulteriori approvazioni normative in altri mercati, magari già dall’inizio del prossimo anno.

Malta è conosciuta nel mondo delle valute virtuali come “blockchain island”. Da tempo lavora attivamente per istituire un quadro normativo sulle criptovalute. Già nel 2018, il governo locale ha introdotto ben tre leggi per regolamentare il mondo crypto. Confermando con ciò l’attenzione allo sviluppo del settore blockchain.

Però, è un fatto che diverse startup crypto hanno deciso di lasciare il Paese. Pare per l’apparente mancanza di chiarezza. Ad aprile 2020, infatti, la MFSA non aveva ancora emesso alcuna licenza crypto. Poi, a luglio 2020, il governo maltese ha dato notizia di abbandonare il suo vecchio programma blockchain. Per adottare un approccio più integrale. E più efficace per la regolamentazione della digital economy.

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FONTE: https://it.cointelegraph.com/

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