l’exchange Coinbase lancia la propria debit card

Coinbase debit card

Il popolare exchange di criptovalute Coinbase ha appena introdotto sul mercato la propria debit card. Si chiama Coinbase Card, e funziona su circuito Visa. Come per altre soluzioni simili, permette l’acquisto di beni con prezzi in moneta fiat. Usando però moneta virtuale.

Abbiamo parlato di carta di debito in criptomoneta in questo articolo.

Ad oggi esistono molte soluzioni di carta di debito caricata con criptomonete. PolisPay e Wirex. Amon e TenX. FuzeX e 2Gether. E la lista continua. Qui la novità è che la debit card è rilasciata da un importante exchange.

A dirla tutta, l’exchange californiano non ha neanche messo troppi annunci sulla sua carta per pagamenti con criptovalute. Ha introdotto la Coinbase Card senza far trapelare alcun rumor. Solo, ha pubblicato la notizia sul proprio portale, nel quale si descrive l’impegno di Coinbase e Visa che, con la debit card, vogliono risolvere l’annoso problema di rendere spendibili le proprie monete virtuali negli acquisti di tutti i giorni.

Come per ogni carta di debito del circuito VISA, i clienti di Coinbase potranno sfruttare la capillarità del circuito per pagare prodotti e servizi in milioni di punti vendita.

Con la tecnologia contactless o con chip e pin. Ed è possibile anche prelevare da un ATM, come si trattasse di un normale Bancomat.

Come intuibile, ad ogni acquisto Coinbase provvede al cambio tra moneta virtuale e moneta fiat, in modo istantaneo e trasparente per l’utente. Non manca neanche la consueta App, dal nome Coinbase Card App. Si occupa di monitorare il proprio credito ed l’utilizzo della carta. Consente la scelta del wallet da cui prelevare i fondi per effettuare i pagamenti. Infine, mette a disposizione ogni forma di ricevuta o estratto conto delle nostre transazioni.

La Coinbase Card, App compresa, al momento si rivolge ai soli utenti del Regno Unito. Chiaramente, è un punto d’inizio. Ma già sono già implementate le principali criptomonete. Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Ripple (XRP). Ma anche Litecoin (LTC), Bitcoin Cash (BCH) e Stellar Lumens (XLM). Ancora, Ethereum Classic (ETC), Zcash (ZEC) e Basic Attention Token (BAT). Fino allo stablecoin USD Coin (USDC).

FONTE: https://www.cryptominando.it

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *