le conseguenze del COVID-19: sia l’oro fisico che il Bitcoin

coronavirus: i mercati crollano

La peggiore settimana dal 2013. Il crollo dei principali mercati è globale. E, a dimostrazione, crollano anche i due principali beni di rifugio. L’oro fisico, che perde il 7%. E quello digitale, il Bitcoin, che perde il 9%.

Abbiamo parlato di oro fisico in questo articolo.

Oro e Bitcoin. Una coppia, che, unita, ha appena concluso una brutta settimana. I trader del metallo prezioso, infatti, insieme a quelli della moneta virtuale, hanno assistito alla più grande contrazione giornaliera degli ultimi sette anni.

Stando ai grafici di TradingView, con oggi la coppia XAU / USD, ossia oro fisico su dollaro, ha ottenuto le prestazioni peggiori dal lontano 2013.

Inutile dire come mai. Il panico delle economie, scatenato dalla paura della diffusione del coronavirus, il COVID-19, ha avuto un effetto disastroso sui mercati azionari. Tutti, sia quelli tradizionali che quelli virtuali. E neanche il metallo giallo si è salvato. Tra il 24 e il 29 febbraio, il prezzo al dollaro USA è diminuito del 7,3%. Un andamento terribilmente simile a quello della sua controparte digitale, che ha perso il 9% rispetto alla settimana precedente.

Qui sotto, in dettaglio, il grafico dell’andamento dell’oro sul dollaro USA. Il crollo comincia dal 28 febbraio. E tra il 29 ed oggi è avvenuto solo il tentativo di non farlo crollare ulteriormente. Cosa che potrebbe succedere da lunedì prossimo.

andamento dell'oro durante il coronavirus
andamento dell’oro fisico sul dollaro USA dal 25 febbraio – fonte TradingView.com

Il grafico del Bitcoin su dollaro USA, qui sotto, è simile ma leggermente in anticipo rispetto a quello dell’oro. Il calo comincia dal 26, e parimenti tocca un presunto fondo incontrando una strenua resistenza. La cui efficacia sarà verificata con l’apertura dei mercati di domani mattina.

andamento del Bitcoin durante il coronavirus
andamento del Bitcoin sul dollaro USA dal 25 febbraio – fonte TradingView.com

Da qui le deduzioni e le illazioni di tanti.

Come Peter Schiff, economista e commentatore finanziario. Che prima del crollo dell’oro aveva criticato il Bitcoin e tutti coloro che avevano investito nella criptovaluta. Sostenendo che solo l’oro fisico fosse il vero bene di rifugio:

I sostenitori di Bitcoin affermano che la criptovaluta ha dimostrato di essere superiore all’oro come riserva di valore sicura. È una fesseria. Bitcoin non esiste da abbastanza tempo, non dimostra un bel nulla se non che P.T. Barnum aveva ragione. Ogni minuto nasce un nuovo babbeo, e molti di questi possiedono Bitcoin.

Beh, la tesi di Schiff resiste solo tre giorni. Il 26, il 27 ed il 28 febbraio. Perché anche l’oro fisico, come abbiamo visto dai grafici, dal 29 “si ammala” di coronavirus. Ed il prezzo dell’oro, ultimo bene di rifugio per i risparmiatori, crolla inesorabilmente.

Ma i sostenitori dell’oro, e detrattori del Bitcoin come Schiff, non si danno certo per vinti. Dopo il tonfo dell’oro, Schiff ha subito commentato su Twitter:

Oggi il valore dell’oro è diminuito del 4%, si tratta di un movimento giornaliero molto raro. Ma di tanto in tanto succede. Tuttavia un crollo del 4% è molto comune per Bitcoin, che spesso registra contrazioni giornaliere ben più ampie. Il movimento di oggi non invalida il fatto che l’oro sia un asset sicuro e una riserva di valore a lungo termine.

Rispettiamo l’opinione di tutti. Ci mancherebbe. Anche perché la veridicità di certe affermazioni, purtroppo, si vede spesso solo a posteriori.

La domanda di oggi, a questo punto, non è più se esista o meno un bene di rifugio. Perché quelli sono crollati tutti. La domanda di oggi è: i mercati continueranno a scendere? A voi la risposta. Nel frattempo, tenete conto dei primi morti per COVID-19 annunciati negli USA. L’emergenza, ahimè, non è affatto finita.

FONTE: http://www.tradingview.com

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