la rete Ripple supporterà la creazione di stablecoin

Ripple

Secondo quanto rivela il CEO di Ripple, saranno presto aggiunte nuove funzionalità alla rete della moneta virtuale. Tra cui quella di poter lanciare nuove stablecoin su RippleNet.

Abbiamo parlato di iniziative di Ripple in questo articolo.

Ripple e stablecoin. Ad oggi la piattaforma RippleNet consente diversi servizi finanziari. Come creare un wallet sicuro, pratico e di facile utilizzo, in cui conservare l’omonimo token. Ma gli sviluppatori guardano avanti. Guardano agli stablecoin su rete Ripple.

Ricordiamo che Ripple è un progetto avviato nel 2012. Gestito da una solida società, con lo stesso nome, che ne segue gli sviluppi insieme alla comunità di utenti ed investitori. Presto, dicono, verrà aggiunta una funzione che consente di coniare stablecoin, cioè token legati al valore di altri asset, direttamente su rete Ripple.

L’annuncio della funzionalità per stablecoin è diffuso tramite un video ufficiale su YouTube.

In cui il Chief Technology Officer David Schwartz svela come la società consentirà la realizzazione di criptovalute di terze parti all’interno della rete della criptomoneta. Non solo stablecoin:

Una delle caratteristiche a mio parere più interessanti è una nuova funzione. Che permette alla gente di lanciare nuovi asset ancorati ad un valore esterno. Le stablecoin sono un ovvio caso d’utilizzo. Ma è possibile creare anche altro.

Viene da chiedersi, allora, che vantaggi offre Ripple rispetto ad altre blockchain che possono ospitare stablecoin. Risponde sempre Schwartz. Secondo lui, la funzione di Ripple risulta particolarmente interessante perché “la liquidità viene garantita dalle meccaniche del ledger“.

RippleNet è un ecosistema in costante espansione. A febbraio scorso Sentbe e Hanpass si sono unite alla piattaforma, insieme alla società di rimesse WireBarley. Sono tutte aziende sudcoreane. Nello stesso mese, si sono aggiunti partner come Bank Asia, un istituto bancario bengalese, e International Money Express, una società di rimesse con target nel mercato caraibico e dell’America Latina.

FONTE: http://youtube.com

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