la blockchain per tracciare la distribuzione del purè di patate

purè di patate

Non solo speculazioni e fintech. Anche la grande distribuzione di beni al consumo può beneficiare della blockchain. Lo testimoniano Nestlè, Carrefour e IBM, insieme nell’utilizzo della tecnologia delle criptomonete per la logistica del purè di patate.

Il progetto di Nestlè, Carrefour e IBM parla di blockchain e purè di patate. Non si parla, cioè di impiego della catena di blocchi per gestire monete virtuali. E neanche di tracciare transazioni di beni azionari. Si parla di beni al consumo.

Ricapitolando, c’è il colosso dei prodotti alimentari Nestlè. Che entra nelle case degli italiani, e non solo, quasi quotidianamente. Poi c’è la catena di supermercati Carrefour, che insieme ad altre grandi aziende di distribuzione francesi è presente in qualunque grande centro commerciale italiano. Infine, c’è IMB, l’azienda operante nel settore informatico che conosciamo da decenni.

Tutte insieme, hanno rilasciato di recente un comunicato stampa in cui confermano che hanno stretto una collaborazione molto particolare. Che prevede di utilizzare la tecnologia della blockchain per tracciare la catena logistica di una popolare marca francese di purè di patate. Si chiama Mousline.

Come funziona? Abbastanza semplicemente, ed in modo decisamente trasparente per il consumatore.

Ossia, gli acquirenti dovranno semplicemente scansionare un codice QR – il codice a barre a forma di quadrato, cioè – con il proprio smartphone. Dietro, l’informatica delle criptomonete metterà a disposizione del dispositivo una serie di dati sul prodotto. Come la provenienza delle patate presenti in quella specifica confezione. Il viaggio compiuto dal prodotto per raggiungere gli scaffali. E molto altro. Tutte questo informazioni, infatti, sono custodite in modo sicuro ed inviolabile dalla blockchain.

Leggiamo il comunicato stampa:

Utilizzando il codice QR sulla confezione, ogni consumatore potrà accedere ad una piattaforma sicura attraverso il proprio smartphone. Potrà così ottenere informazioni sulla catena di produzione e distribuzione. Saranno presenti informazioni come varietà di patate utilizzate. Date e luoghi della produzione. Dati sul controllo qualità. Nonché dove il prodotto è stato conservato prima di aver raggiunto gli scaffali.

Carrefour ha poi aggiunto:

Questa collaborazione si basa su valori condivisi da ognuna delle tre compagnie. Per offrire maggiore trasparenza ai consumatori del settore alimentare. Semplicemente scansionando un prodotto con il proprio smartphone, gli utenti riceveranno informazioni affidabili e in alcun modo falsificabili su produzione e catena logistica.

Non crediate che questa sia la prima occasione di impiego della blockchain per il mondo reale e quotidiano. Nel mondo, già circa cinque milioni di prodotti alimentari sfruttano la tecnologia della catena di blocchi per tracciare le catene di grande distribuzione. Beneficiano, cioè, dei due principali vantaggi che la blockchain offre. Sicurezza ed inviolabilità dei dati immessi. E controllo distribuito sull’aggiunta di nuovi dati.

FONTE: https://it.cointelegraph.com

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