la Banca di Francia conduce test sulla CBDC europea

Banca di Francia

Anche in Francia si muovono passi verso la valuta digitale europea. La Banca di Francia regola un fondo da 2 milioni di euro in un test pilota sulla CBDC.

Abbiamo parlato di euro digitale in questo articolo.

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Giusto il mese scorso, a dicembre, la Banca di Francia ha concluso con successo un test sulla CBDC europea. La Central Bank Digital Currency. L’euro digitale, insomma. Ha usato la tecnologia della criptovalute per regolare quote di un fondo monetario su una piattaforma blockchain privata, per la prima volta in assoluto.

Ne dà annuncio il sito ufficiale dell’istituto francese. Ecco il link della pagina. Nel quale si spiega che il test è iniziato il 17 dicembre. Si è svolto con acquisto e vendita di 2 milioni di euro in quote simulate da parte di investitori. Usando la CBDC.

In dettaglio, l’esperimento ha usato la tecnologia a registro distribuito di SETL. Un fornitore di servizi blockchain regolamentato con sede nel Regno Unito. Il quale ha realizzato anche la moneta CBDC. Poi, la piattaforma di rendicontazione IZNEZ di SETL è stata usata per tenere traccia dei movimenti delle quote del fondo.

Ricordiamo che una valuta digitale di tipo CBDC è, di fatto, uno stablecoin.

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Ma centralizzato. Creato, cioè, e controllato da una o più banche nazionali. In ciò è differente da uno stablecoin crypto, che viceversa punta alla decentralizzazione.

L’iniziativa della Banca di Francia per la CBDC europea lascia capire, ancora una volta, il forte interesse dei governi nazionali e le grandi istituzioni bancarie. Per stare al passo con la diffusione degli stablecoin crypto. Primo tra tutti Tether, un asset crypto con una capitalizzazione oggi di circa 25 miliardi di dollari.

Partiamo dagli USA. Dove Jerome Powell, attuale presidente della Federal Reserve, il 15 gennaio ha rivelato al canale web Yahoo Finance che la creazione di CBDC è una priorità. Per contrastare la proliferazione degli stablecoin da lui definiti “moneta cattiva del settore privato“.

In Cina, appena 4 giorni prima, la Agricultural Bank of China installava nella regione di Shenzhen i primi ATM per la loro CBDC. Lo yuan digitale.

Tornando in Francia, la Banca di Francia nel proprio annuncio ha ribadito che il progetto pilota va nella direzione della CBDC europea. Con cui poter eseguire transazioni istantanee di valuta e monitorare ogni movimento.

Da un punto di vista tecnologico, l’esperimento ha richiesto lo sviluppo e l’implementazione di smart contract. Per consentire alla Banca di Francia di emettere e controllare la circolazione dei token CBDC. È inoltre fondamentale assicurare che il loro trasferimento avvenga contemporaneamente con la consegna dei token corrispondenti alle quote del fondo nel portafoglio degli investitori.

Il progetto, o esperimento che dir si voglia, non è un punto di arrivo per l’istituto francese. Ha attivi altri programmi basati su tecnologia blockchain. Con cui sperimentare, passo passo, tale tecnologia.

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FONTE: http://www.banque-france.fr

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