India: Cashaa, la prima banca crypto con sede fisica

Cashaa

Cashaa è la prima banca crypto che apre sedi fisiche in India. Così da avere un contatto più diretto con l’utenza. Mentre nel popoloso Paese tarda ad aggiornarsi il quadro normativo applicabile alle criptovalute.

Abbiamo parlato di criptovalute in India in questo articolo.

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Cashaa annuncia l’apertura della prima sede fisica di servizi di crypto banking in India. Con il progetto ambizioso di aprirne molte altre nel breve termine. Così da raggiungere fisicamente la propria clientela in tutto il vasto territorio del continente indiano.

Cashaa è una piattaforma di online banking diffusa in India. Ha unito le forze con United Multistate Credit Co-op Society, formando la joint venture Unicas. Con cui è stato possibile aprire la prima sede fisica di banca crypto fisica. A Jaipur, nel nord continentale dell’India.

Cashaa - sede fisica a Jaipur
prima sede fisica di Casha a Jaipur, India – fonte Medium.com/cashaa

Il progetto è stato avviato ad ottobre.

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Prima il partner di Cashaa, Multistate, ha lanciato l’offerta di servizi bancari sia online che fisici, sia con valuta fiat che crypto, nelle sue 34 sedi nel nord dell’India. Poi la joint venture, Unicas, ha avviato la fornitura di servizi di prestiti digitali istantanei, utilizzando criptovalute come collaterale.

Ci spiega tutto il blog di Cashaa su portale Medium. Ecco il link del post, del 28 dicembre. Secondo cui la sede fisica di Cashaa a Jaipur è la prima di 14 filiali progettate in tre stati dell’India entro gennaio 2021. Per un totale, entro il 2022, di 100 filiali nel Paese.

Ne parla lo stesso CEO di Unicas, tale Dinesh Kukreja. Per lui, le filiali fisiche offriranno prodotti di investimento crypto personalizzati per la clientela indiana. Con transazioni possibili sia in valuta virtuale che fiat locale, la rupia indiana.

Il CEO di Cashaa, tale Kumar Gaurav, parla addirittura di “India digitale”: accesso alle tecnologie della blockchain in comodità e sicurezza.

L’India è un Paese molto sociale e basato sulla famiglia. In cui le decisioni finanziarie spettano al capofamiglia, che rientra prevalentemente nella fascia di età tra i 40 e i 65 anni.

Questa fascia di età ha bisogno di vedere le cose fisicamente prima di crederci. E per questo abbiamo deciso di aprire un minimo di 100 filiali. Per creare un clima di fiducia. Nonché per educare e sensibilizzare alle crypto.

Accanto all’innovazione del settore bancario, però, non procede con altrettanta solerzia l’adeguamento delle norme applicabili al settore delle criptovalute. Al momento vige una forte incertezza normativa. Mentre lo Stato centrale starebbe pensando al solo aspetto di imposizione delle tasse sul trading.

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FONTE: https://medium.com/

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