INATBA e MiCA: primi passi verso la normativa crypto europea

INATBA

Il punto di (s)blocco per l’avanzata nel nostro continente di valute virtuali e blockchain è l’aderenza ad una normativa europea. INATBA, associazione di grandi operatori nel settore, prova a rispondere a proposte legislative emanate dalla Commissione Europea.

Abbiamo parlato di regolamentazione delle criptovalute in Europa in questo articolo.

INATBA prova a fornire riscontri sulla legislazione europea sulle criptovalute. Parliamo di INternational Association for Trusted Blockchain Applications.

In dettaglio, un’associazione creata con l’appoggio della Commissione Europea, ad aprile di quest’anno. Che raccoglie 100 membri, tra cui grandi operatori del settore nella comunità crypto globale. Come Ripple. ConsenSys. IOTA. IBM. Accenture. E come Deutsche Telekom.

L’associazione ha pubblicato un documento sul proprio portale.

Ecco il link. Nel documento, fornisce una risposta iniziale al pacchetto di regolamentazioni Markets in Crypto-Assets (MiCA) proposto dalla commissione. Tra le righe, l’associazione appare preoccupato sullo stato della normativa.

INATBA considera il MiCA un passo avanti complessivamente positivo, certo. Che prova ad introdurre chiarezza normativa. Ma le disposizioni contenute sono ancora immature. Acerbe. Tant’è che INATBA si offre di unire le forze con la Commissione Europea. Proprio per sviluppare ulteriormente il quadro legislativo.

Proviamo ad elencare i punti critici dell’analisi di INATBA. Tanto per cominciare:

nella sua forma attuale il MiCA potrebbe sovraccaricare un settore giovane e innovativo. Con requisiti legali e di conformità costosi e complessi. Sproporzionati rispetto agli obiettivi perseguiti.

INATBA spera quindi che l’organo europeo fornisca misure di sostegno.

Per impedire al MiCA di soffocare l’innovazione entro l’Unione Europea. Costringendo le società stabilite nel proprio territorio a fuggire in Paesi extraeuropei.

Altra criticità riguarderebbe le DeFi. L’attuale legislazione proposta, infatti, potrebbe incidere negativamente proprio su tale settore emergente. La Finanza Decentralizzata.

Alcune analisi suggeriscono che, sotto la legislazione proposta, i mercati emergenti e nelle fasi iniziali come la Finanza Decentralizzata probabilmente non saranno più accessibili all’Europa e ai suoi cittadini.

Ricordiamo che le normative MiCA sono state introdotte appena ieri, 24 settembre. Fanno parte del nuovo pacchetto per la finanza digitale della Commissione Europea. Inoltre, sono ora oggetto di considerazione da parte delle controparti legislative della commissione.

XReg Consulting è una società di consulenze globale sulle regolamentazioni degli asset digitali. Dice che, una volta adottato il MiCA, sarà applicabile in tutto il SEE. Lo Spazio Economico Europeo. Senza necessità di alcuna legislazione nazionale.

Continua XReg, la nuova disposizione MiCA avrà un profondo impatto anche fuori dello spazio europeo. Verosimilmente, a livello globale. Ma, sostiene Nathan Catania, un partner presso XReg Consulting, la sua adozione richiederà del tempo. Diciamo qualche anno.

FONTE: https://inatba.org/

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