in Francia il Bitcoin entra nel programma delle scuole superiori

Bitcoin in Francia

Un grande, gigantesco passo avanti per la diffusione del Bitcoin in Francia come in Europa. La moneta virtuale, come esempio di moneta decentralizzata, entra nei programmi dei licei francesi.

Abbiamo parlato di Bitcoin in Francia in questo articolo.

A giugno scorso sono comparsi sul sito istituzionale del Ministro della Pubblica Istruzione francese i programmi di insegnamento per il nuovo anno scolastico. Come ogni anno, gli insegnanti hanno consultato tali documenti. Alla ricerca dei nuovi argomenti su cui doversi aggiornare. Allora, la novità che ci interessa riguarda il programma nazionale per le scuole superiori delle scienze economiche e sociali, le “sciences économiques et sociales“.

Ebbene, tale programma dei licei in Francia introduce una sezione dedicata al Bitcoin. Ecco il link del documento. Cercate la parola Bitcoin e trovate una sezione dedicata alla moneta virtuale, dal titolo “monnaie et confiance, l’exemple d’une cryptomonnaie“.

Insomma, i docenti delle superiori in Francia saranno tenuti a spiegare agli studenti il fenomeno Bitcoin.

Cioè, a partire dal suo potenziale impatto sull’economia francese. Europea. E globale.

Il Ministero supporta l’insegnamento del Bitcoin alle scuole superiori attraverso i contenuti di tre video esplicativi. Che offrono risposte e spunti di riflessione alle seguenti questioni. “Il Bitcoin è la valuta del futuro?“, oppure “Il Bitcoin può sostituire l’euro?” ed infine “Bisogna avere fiducia in questa moneta?“.

Attenzione: tali video sono prodotti non dal Ministero francese. Non da un ente francese. Ma dalla BCE. L’istituto che batte la moneta fiat comunitaria, l’euro, per tutti noi. E che da pochi giorni è alla guida di Christine Lagarde. Ex capo del Fondo Monetario Internazionale. Ma soprattutto, ex ministro francese per l’economia, l’industria e l’impiego, sotto Nicolas Sarkozy.

Torniamo ai banchi di scuola. Secondo il programma del Ministero, agli studenti della Francia verrà richiesto di confrontare il Bitcoin con il denaro tradizionale. Con le valute fiat, cioè, incrementando in questo modo le proprie conoscenze di base. Sia sulle criptovalute che sul mondo della finanza tradizionale.

Riflettiamo un istante: fornire questo tipo di conoscenza, pur basica, a tutti gli studenti francesi vuol dire credere che ciò servirà per il loro futuro.

Vuol dire credere che il fenomeno Bitcoin accompagnerà le future generazioni in Francia.

Lasciamo ora le future generazioni francesi. Guardiamo invece come procede già oggi l’adozione del Bitcoin in Francia.

Bene, possiamo subito rispondere. A partire dal 2020, oltre 25.000 punti vendita francesi appartenenti a 30 importanti catene di distribuzione inizieranno ad adottare la valuta virtuale. Fra cui il colosso dell’abbigliamento sportivo Decathlon. O la catena di profumerie Sephora. Tutti questi grandi distributori della Francia accetteranno Bitcoin per i pagamenti.

Ne parla Stéphane Djiane. Costei è CEO e fondatore di Global POS. L’azienda che produce le soluzioni per integrare il pagamento in Bitcoin nelle grandi catene di distribuzione. Ecco le sue parole:

Si tratta di un passo simbolico estremamente importante nell’evoluzione dei metodi di pagamento in Francia. Tuttavia, più che un simbolo, quello che porteremo nei 25.000 punti vendita è la possibilità di entrare in maniera sicura nel mondo della Economy 3.0

In attesa delle catene di distribuzione, il Bitcoin in Francia lo troviamo già in molte tabaccherie. Da gennaio scorso, diverse tabaccherie di Parigi hanno iniziato a vendere Bitcoin in cambio di euro. In dettaglio, le tabaccherie forniscono un biglietto contenente una password alfanumerica ed un codice QR. Con cui l’acquirente può accedere al portale internet di Keplerk. Il fornitore francese di wallet per criptovalute, che consente di gestire i Bitcoin acquistati.

FONTE: https://eduscol.education.fr

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