in attesa della BCE, ABI lancia uno studio sull’euro digitale

ABI

Il panorama mondiale dei progetti di CBDC è in fermento. In Europa, comunque, siamo ancora alle valutazioni preliminari per l’euro digitale. Nel frattempo, in Italia l’ABI avvia un proprio studio.

Abbiamo parlato di banche crypto in Italia in questo articolo.

Ledger Nano X - The secure hardware wallet

ABI, Associazione Bancaria Italiana, vuole contribuire allo sviluppo dell’euro digitale.

Nel panorama fintech globale proliferano i progetti di valute digitali governative. Tra essi, lo yuan digitale cinese, di prossima uscita. Il Sand Dollar, la valuta digitale delle Bahamas, lanciata ad ottobre scorso. Addirittura, l’euro digitale. Un progetto in valutazione ai tavoli della BCE.

Ebbene, in attesa degli sviluppi di quest’ultima iniziativa, anche in Italia qualcuno vuole fare la sua parte. ABI. Che, da un lato, attende una decisione ufficiale da parte della BCE sull’avvio dello sviluppo della valuta digitale europea. Dall’altro, ABI intende in parallelo avviare i primi studi sull’euro digitale. Così da affermare il sostegno del comparto italiano all’iniziativa europea.

In dettaglio, come ci spiega il portale di notizie crypto Cointelegraph, la divisione di ricerca e sviluppo dell’associazione, ABI Lab, si sta già muovendo. Sta procedendo all’avvio di una collaborazione con alcune banche commerciali in Italia. Per sviluppare un euro digitale in versione, diciamo, sperimentale.

L’analisi di ABI sul concetto di euro digitale si divide in due filoni. Analisi di fattibilità tecnica, innanzitutto. E programmabilità della CBDC, a seguire. Due filoni di ricerca utili a circoscrivere la distinzione di una siffatta valuta rispetto ai metodi di pagamento elettronico già esistenti.

ABI avrà il supporto di SIA.

Trezor - hardware wallet

Già partner di ABI nel progetto “Spunta Banca DLT”, relativo al settlement interbancario basato su blockchain. Altri partner sono la società di servizi digitali Reply. Ed il colosso di consulenza PwC. Ma, stranamente, sebbene si parli di euro digitale, tra i partner di ABI non figura la Banca d’Italia.

Ad ogni buon conto, il progetto si inserisce in un quadro di iniziative necessarie a preparare le banche italiane ad una possibile versione digitale della valuta europea.

Queste le parole di un portavoce di ABI.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di contribuire in modo proattivo al dibattito pubblico. E di sostenere le banche che operano in Italia a prepararsi per il futuro.

Non si tratta di anticipare la decisione della Banca Centrale Europea sull’adozione di una moneta digitale. Piuttosto, si tratta di esplorare i possibili casi d’uso. E riflettere in anticipo sulle conseguenze di una possibile implementazione.

Parliamo di tempi.

A dicembre, un funzionario della BCE ha detto che la fase di studio sull’euro digitale potrebbe durare per tutto il 2021. E, complessivamente, la CBDC europea è ancora molto lontana. Qualcosa come cinque anni tra sviluppo e test della soluzione tecnologica.

Ma l’Italia non è l’unica ad avviare studi in proprio. In Francia, la banca centrale ha lanciato lo sviluppo di alcuni protocolli sperimentali per l’euro digitale. Con la collaborazione nientemeno che di ConsenSys. La società di sviluppo in ambito Ethereum.

Billfodl - seed custodian

FONTE: https://it.cointelegraph.com/

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *