il veto della Cina sul mining sarebbe positivo per il Bitcoin

Mike Novogratz

Lo afferma Mike Novogratz. Per lui, il fatto che la Cina insista nel blocco delle attività nazionali di mining sarebbe una buona notizia. Potrebbe influenzare positivamente il mercato del Bitcoin.

Abbiamo parlato di mining di criptomonete in Cina in questo articolo.

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Il blocco del mining in Cina sarebbe una buona notizia per gli investitori in Bitcoin. Ecco la tesi di Mike Novogratz. Ex gestore di hedge fund ed l’attuale CEO di Galaxy Investment Partners. Una società focalizzata sugli investimenti in criptovaluta, soprattutto Bitcoin ed Ethereum.

Lo scenario lo conosciamo bene. Le principali aziende di mining di Bitcoin, finora in Cina, lasciano le sedi del Paese per chiudere o rilocarsi. Spinti dalla sempre più pressante azione di veto del governo. Ebbene, per Mike Novogratz l’interruzione delle attività di mining nel Paese asiatico è in realtà uno sviluppo positivo.

Lo spiega in dettaglio a Bloomberg. Ecco il link con il suo intervento. In sintesi, è vero il tentativo della Cina di compromettere la diffusione del Bitcoin. Vietandone il mining, il trading ed a tratti addirittura il possesso. Ma è altrettanto vero che la criptovaluta è tuttora viva e vegeta.

Bitcoin esiste ancora e sopravvive in molti modi. La migrazione dei miner verso il resto del mondo sarà molto positivo per l’ecosistema.

Per Novogratz, negli ultimi 10-15 giorni il mercato crypto ha registrato un’elevata volatilità e crolli improvvisi. Certo. Ma si è registrato anche come il mercato sia, in realtà, assolutamente resiliente a tali solleciti esterni avversi.

Resta il fatto che il Bitcoin ha subito un crash, evidenzia il CEO di Galaxy Digital.

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Un crollo del 65% al prezzo del Bitcoin, rispetto al suo massimo storico. Nel quale comunque il sistema ha retto.

Non è intervenuto il Plunge Protection Team. Non c’è stata alcuna causa legale. Il sistema ha semplicemente funzionato come avrebbe dovuto funzionare.

È un sistema molto robusto. che è stato costruito in un breve lasso di tempo.

Oltretutto, ormai il Bitcoin viene ampiamente considerato una versione digitale dell’oro. Un bene che garantisce valore da 3.000 anni, ha ricordato, Novogratz. Per lui, analogamente il Bitcoin sarà la versione digitale dell’oro per i prossimi 3.000 anni.

Per finire, Novogratz parla anche dei recenti sviluppi dell’ecosistema crypto. Come la finanza decentralizzata e gli NFT, i token non fungibili

Non sto parlando di monete coi nomi divertenti. Si tratta di un approccio molto serio per ricostruire l’architettura finanziaria del mondo.

Altre previsioni, per finire. Novogratz ritiene che nel futuro Ethereum rinforzerà la propria posizione di seconda moneta per importanza. Se non addirittura diventare la prima criptovaluta al mondo. Finalizzata a offrire un livello base di fiducia, per una vasta gamma di applicazioni. Il cosiddetto Web 3.0. Tuttavia, oggi si intravedono all’orizzonte alcuni ottimi concorrenti. Come Terra e Solana. E la superiorità di Ethereum è tutt’altro che assicurata.

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FONTE: http://www.bloomberg.com/

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