il dopo COVID-19 sarà in mano al Bitcoin, afferma Tim Draper

Tim Draper e Bitcoin

Non saranno le banche. Non saranno i governi. Sarà il Bitcoin a guidare la ricrescita, dopo la crisi economica innescata dall’emergenza coronavirus. Lo pensa Tim Draper.

Abbiamo parlato di pareri autorevoli sulle criptomonete in questo articolo.

Tim Draper crede molto, tuttora, nelle potenzialità del Bitcoin e dei mercati virtuali.

Quando il mondo tornerà alla normalità, sarà Bitcoin, non le banche e i governi, a salvare la situazione.

La crisi economica globale la vediamo tutti. Nei notiziari e, man mano purtroppo, fin nei nostri investimenti e piccoli o grandi risparmi. Fino ai mercati delle monete virtuali. Tutta colpa, per così dire, della pandemia da COVID-19. Già, ma chi guiderà la ripresa economica, una volta che – si spera presto – la pandemia comincerà a regredire?

Dice la sua Tim Draper.

Il celebre investitore miliardario, da sempre ottimista ed entusiasta dei mercati virtuali.

Draper parla di Bitcoin durante l’ultima puntata del podcast “415 Stories”. In cui ha sottolineato che la decentralizzazione alla base di Bitcoin e di molte altre monete digitali è uno strumento potenzialmente rivoluzionario. Talmente rivoluzionario da potere, parole sue, “trasformare le più grandi industrie al mondo“.

Nel suo ragionamento, Draper ha confrontato l’architettura del Bitcoin con le strutture centralizzate di banche e governi. Trovando che, a suo dire, la criptovaluta risulta un asset fondamentale per la ripresa dall’attuale crisi finanziaria.

Come ha poi ribadito anche sul proprio canale su Twitter:

Una riflessione interessante per quelli che al momento sono rintanati in casa. Quando il mondo tornerà alla normalità, sarà Bitcoin, non le banche e i governi, a salvare la situazione.

La ripresa, infatti, dice Draper, sarà per le aziende ed industrie che passeranno per le tecnologie di Bitcoin e blockchain. Intelligenza artificiale e DeFi. Tecnologie che, a suo parere, trasformeranno totalmente le aziende di settori come quello bancario, sanitario ed immobiliare.

Non solo.

Molto promettente è anche l’utilizzo delle stesse tecnologie nel settore assicurativo. Dove una corretta combinazione di intelligenza artificiale, smart contract e blockchain potrebbe apportare enormi benefici alle società operanti in tale ambito:

Ad esempio, potrei avviare una compagnia di assicurazioni con una AI per determinare i casi di frode. E uno smart contract basato su Bitcoin per caricare tutti questi dati sulla blockchain.

Nonostante i recenti crolli del prezzo – peraltro, crolli condivisi anche con i mercati azionari di tutto il mondo – Tim Draper rimane ottimista che il prezzo del Bitcoin aumenterà sensibilmente nel breve termine. Conferma senza dubbi la sua precedente, sensazionale previsione. Secondo lui, la moneta virtuale salirà a 250.000 dollari USA entro il 2022.

Un pazzo? Certamente no. Un avventato? I fatti dimostrano il contrario. Costui è pioniere delle iniziative imprenditoriali negli Stati Uniti. E cofondatore di Draper Fisher Jurvetson Venture Company. Tim Draper è un imprenditore di successo, prima che un appassionato sostenitore dell’industria del Bitcoin. Come Anthony Pompliano, il fondatore di Morgan Creek. Come John McAfee, controverso creatore dell’omonimo software antivirus.

Draper non parla a vanvera, lo abbiamo detto. Pare infatti che abbia del tutto abbandonato il mercato azionario tradizionale. Per focalizzarsi al 100% sugli investimenti in criptovalute. Come ha rivelato proprio ieri la DeFi Money Markets Foundation, Tim Draper ha investito in DMM DAO.

FONTE: https://twitter.com/TimDraper/

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