Hahn Air: si vola con biglietti emessi su blockchain

Hahn Air e Winding Tree
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La compagnia aerea tedesca si candida ad essere la prima ad emettere biglietti di volo basati sulla tecnologia della catena di blocchi.

Abbiamo parlato di applicazioni della blockchain in questo articolo.

Hahn Air è la prima compagnia ad emettere biglietti di volo gestiti su blockchain. Lo sostiene la compagnia stessa in un apposito, orgoglioso comunicato stampa del 18 novembre scorso.

In dettaglio, l’avvento della blockchain per Hahn Air è frutto della collaborazione con un preciso partner. Si chiama Winding Tree, ed è una piattaforma decentralizzata per l’industria dei viaggi. Non a caso, i primi tre viaggiatori con il rivoluzionario biglietto sono stati Frederick Nowotny, head of sales engineering di Hahn Air. Maksim Izmaylov, fondatore di Winding Tree. E poi Davide Montali, CIO di Winding Tree. Proprio loro sono stati i pionieri dell’iniziativa. I primi passeggeri di Hahn Air con biglietti prenotati tramite blockchain.

Chiaramente, si tratta di un’esperienza prototipica, ancora lontana dal diventare diffusa ed abituale. Nowotny ha infatti commentato l’iniziativa dichiarando:

L’obiettivo dell’azienda è quello di esaminare e monitorare le opportunità offerte da questa tecnologia nella distribuzione dei viaggi. Anche se l’adozione diffusa è ancora un’idea che appartiene al futuro.

Va detto che Hahn Air non è la prima compagnia che si affaccia alla tecnologia della blockchain.

Già da tempo il settore dei viaggi strizza l’occhio alle potenzialità della catena di blocchi e delle valute digitali. Ad esempio, è di questi giorni la notizia di Alternative Airlines. Una compagnia aerea con sede nel Regno Unito che ha stretto una partnership con il gestore di servizi di criptomonete Utrust. Finalizzata ad accettare pagamenti in svariate monete virtuali. Bitcoin. Ethereum. Anche Dash. Persino DigiByte. Per ultimo, un token nativo di Utrust, dal nome UTK.

Pochi giorni prima, a fine ottobre, la startup blockchain Zamna aveva raccolto ben 5 milioni di dollari. Con cui automatizzare i controlli di sicurezza negli aeroporti. Utilizzando nientemeno che la tecnologia della blockchain, a cui integrare gli strumenti biometrici. Secondo quanto rivelato da Zamna, l’iniziativa già raccolto parecchie adesioni e nuovi clienti. Tra cui l’International Airlines Group (IAG). L’Emirates Airlines. Ed anche la Direzione Generale della Residenza e degli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti.

Andiamo ancora indietro. Nel 2018 si è parlato di turismo e blockchain anche in Australia. Ossia, proprio per promuovere il settore turistico, il governo della provincia australiana del Queensland ha concesso una cospicua somma in sovvenzione alla startup di servizi di criptomonete. La startup si chiama TravelbyBit. E la somma in questione è per oltre 8,3 milioni di dollari australiani, stanziati per il fondo d’innovazione del locale governo. L’obiettivo del progetto è aumentare il numero di turisti nella provincia. Consentendo loro di prenotare i voli ed i relativi servizi di viaggio utilizzando proprio le monete virtuali.

FONTE: https://www.hahnair.com

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